luned, novembre 20, 2017 17:11

Arckanum – ÞÞÞÞÞÞÞÞÞÞÞ (2009)

Full-Length rilasciato dalla storica etichetta Debemur Morti.
L’edizione in cd è stata realizzata in un lussuoso digipack apribile a sei ante e (solamente nella prima edizione) con cd in policarbonato nero.
Le edizioni in vinile sono due : 12″ gatefold vinile bianco e 12″ gatefold vinile splatter bianco e rosso.
Il disco è stato registrato negli  Stage One Studio nel febbraio 2009.
Fatte queste doverose precisazioni, penso sia inutile introdurvi la mente che risiede dietro al progetto Arckanum.
Il geniale Shamaatae alias Johan “S” Lahger dal 1992 (anno di creazione del progetto) ha sempre creato autentici capolavori senza sosta.
Dopo il fenomenale Antikosmos (sia l’ep che l’album che trovate recensiti dal sottoscritto fra le pagine della webzine) eccolo tornare con un nuovo progetto che fin dalle prime note della prima traccia possiamo già percepire come un autentico capolavoro in musica.
Ma procediamo con ordine.
“ Þórhati “ Da subito entriamo nel giusto mood dell’album. Violentissimo, questo primo brano, non lascia mai un attimo di respiro. Ottimo lo scream creato dal geniale svedese, così come tutte le linee strumentali. Immensi gli inserimenti chitarristici, ottimo il drumming, semplice quanto efficace il muro ritmico disegnato dal basso. Straordinaria la doppio voce creata in studio con tanto di contro-canto (eseguito sempre da  Shamaatae) in growl che risulta particolarmente indovinato. Molto convincente la parentesi strumentale nella quale possiamo ascoltare i giri di basso, la batteria e gli straordinari inserimenti chitarristici in tutto il loro splendore. Dopo qualche secondo un altro cambio di tempo fa tornare il brano di colpo veloce e violento pur rimanendo strumentale fino alla fine. Bellissimo il finale realizzato solo con un grandioso giro di basso distorto.
“ Þann Svartís “ Anche in questo brano ritmo serrato e tirato complice il drumming tirato e il riffing incessante. Spettacolare lo scream che fa entrare l’ascoltatore in perfetta simbiosi con il brano proposto. Nero come la pece il mood creato, dannatamente black metal. Ottimi i fraseggi chitarristici che accompagnano il pezzo. Perfetti i cambi di tempo che donano ulteriore longevità ad una composizione pressoché perfetta. Immensi i riff chitarristici talvolta al confine con il thrash metal. Meraviglioso il fraseggio chitarristico, presente sul finale del brano, particolarmente tecnico e melodico. Subito dopo segue una violentissima ripartenza di puro black metal con un drumming furioso che accompagnerò la traccia fino alla sua conclusione. Canzone che vale da sola l’intero album.
“ Þyrpas Ulfar “ Partenza tiratissima con riff veloce e drumming incessante. Particolarmente indovinata la distorsione usata per la chitarra. Scream come sempre eccellente. Nel brano non mancano numerosi cambi di tempo anche se non sono mai troppo evidenti o bruschi. Almeno nella prima parte.  Straordinari come sempre gli inserimenti di chitarra. Magnifica la parentesi totalmente strumentale dove possiamo ammirare le parti di chitarra, in tutto il loro splendore, accompagnate da sinistri ululati. Dopo questa parentesi la composizione si assesta su tempi medio/lenti che donano la giusta drammaticità al brano. Man mano che si arriva alla fine del pezzo la composizione torna ai fasti black metal dell’inizio ma viene via via sfumata molto elegantemente. Perfetta anche questa traccia in tutte le sue mirabolanti evoluzioni sonore.
“ Þursvitnir “ Un ottimo riff portante, malinconico ma prepotente, introduce il brano alla grande. Dopo alcuni secondi il pezzo prende quota grazie al drumming impressionante e velocissimo. Come sempre, devastante e particolarmente indovinato risulta lo scream. Non mancano numerosi cambi di tempo e ritmo che donano eleganza e longevità alla traccia. Immensi gli inserimenti strumentali con grandiosi riff e fraseggi chitarristici. La composizione procede lungo il suo corso tranquillamente senza problemi di sorta. Ottimo il finale.
“ Þyrstr “  Marcissima composizione strumentale registrata con l’ausilio della sola chitarra dal geniale  Shamaatae che in un minuto e mezzo ci regala la perfetta introduzione per il brano successivo ed un grandioso interludio.
“ Þjóbaugvittr “ Ottimo riff portante, grandioso il drumming incessante e particolarmente azzeccata la linea ritmica di basso. Il tutto condito dai soliti, immensi, scream vocals del genio svedese. Non mancano cambi di tempo e ritmo che donano longevità e ulteriore splendore ad una traccia meravigliosa. Incredibili i riff di chitarra e tutti gli inserimenti strumentali. Traccia perfetta in ogni singola nota che dona all’album ulteriore bellezza e genialità compositiva.
“ Þjazagaldr “ Un vero e proprio rituale, in sottofondo, declamato a voce ferma da  Johan “S” Lahger così si possono sintetizzare massimamente i quasi cinque minuti creati dal geniale artista nordico. Esoterismo in musica.
“ Þá Kómu Niflstormum “ Dopo il lungo rituale precedente ecco giungere un’altra composizione musicale vera e propria. Rimangono gli echi del rituale ancora impressi nella mente dell’ascoltatore che riecheggiano anche attraverso i suoni e le particolarissime visioni scaturite da questo pezzo. Lunghissima l’introduzione che termina a ridosso del terzo minuto. La composizione è una lunghissima strumentale opprimente e ossessiva con largo uso di batteria sincopata e dei riff di chitarra ripetuti, tremendamente claustrofobici, che ci accompagnano fino alla fine del brano. Elegante lo sfumato finale.
“ Þrúðkyn “ Riffing ai confini col thrash metal marcio e malato, strepitoso come sempre lo scream che risulta particolarmente emozionante e personale. Dannato il drumming furioso che viene completato ritmicamente dal basso, sempre presente, che diviene in tutto l’album protagonista assoluto specie in alcuni frangenti. Meravigliosi gli inserimenti chitarristici realizzati con splendidi fraseggi tecnici e melodici. Superato i due minuti e mezzo il pezzo cambia radicalmente grazie ad un pausa e ad un cambio di tempo totale. La successiva ripartenza riporta il pezzo su lidi più duri ma mai troppo esasperati. Magnifica composizione dotata di inserimenti strumentali di notevolissima caratura tecnica.
“ Þríand “ Riff chitarristico portante di sapore old-style con ritmiche classiche che si rifanno da vicino ai gloriosi anni d’oro del black metal di inizio anni ’90. inserimenti chitarristici opprimenti e claustrofobici disegnano l’impalcatura sonora del pezzo insieme alla meravigliosa fitta trama strumentale. Lo scream, come sempre, conferisce al brano maggiore bellezza e originalità. Basso presentissimo che esegue delle digressioni strumentali ardue e indovinate. Immensi gli inserimenti chitarristici presenti nel brano che confluiscono ulteriore tensione nel pezzo. Grandissima cavalcata di puro black metal intenso e oscuro.
“ Þyteitr “ Questo ultimo brano è la “coda” strumentale del pezzo precedente. Meraviglioso il drumming, dannato e claustrofobico il riff portante con chitarra e basso che si inseguono fra digressioni strumentali semplici ma efficaci. Meraviglioso il finale.
Cos’altro aggiungere?
Ennesimo capolavoro di un’artista geniale.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio Complessivo : 9,5/10

Tracklist

1.Þórhati
2.Þann Svartís
3.Þyrpas Ulfar
4.Þursvitnir
5.Þyrstr
6.Þjóbaugvittr
7.Þjazagaldr
8.Þá Kómu Niflstormum
9.Þrúðkyn
10.Þríand
11.Þyteitr

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