martedž, novembre 21, 2017 09:51

Archgoat – Whore of Bethlehem (2006)

Era il lontano 1989 quando la Finlandia vide muovere i primi passi di questa perversa e diabolica band, ed oggi, a distanza di 17 anni, eccola riapparire, dopo vicissitudini di vario genere, proponendoci un full lenght che non tradisce minimamente quelle che furono, e rimangono, le loro origini radicate nella purezza della loro musica diabolica che nemmeno il lento scorrere del  tempo è riuscito minimamente a scalfire (e modificare).
Se pensate di dover ascoltare qualcosa di ‚Äúvecchio e scontato‚ÄĚ, bene, non potreste essere pi√Ļ in errore.
Whore of Bethlehem √® quanto di pi√Ļ infernale e violento si potrebbe trovare in circolazione in questo periodo e in questo genere, un autentico monumento all’odio innalzato da forze demoniache utilizzando come materia prima l’autentico Old Black/Death Metal, praticamente la pura essenza della parte oscura dell’anima, la vera origine del Black Metal e che tante ‚Äúvecchie‚ÄĚ band hanno dimenticato.
Pesantissime le chitarre e il suono dei bassi, ma ogni assolo, ogni nota, ogni riff raggiungono una tale perfezione che si pu√≤ arrivare a pensare che il Diavolo stesso sia l’autore di questi suoni o che, per lo meno, abbia istruito alla perfezione i membri della band assicurandosi che il risultato esprimesse al massimo la sublimazione di un terribile messaggio trasmesso attraverso la voce gutturale di Lord Angelslayer : Sia lode al Male assoluto.
Unico l’uso della batteria, studiato nei minimi dettagli per rafforzare un’atmosfera gi√† di per s√© stessa maledetta e blasfema.
Penso non serva commentare ogni singola traccia, solo un appunto per quanto riguarda Desecration, lenta e malefica rappresentazione di un ipotetico rituale o per Dawn Of The Black Light, semplicemente perché è tra le mie preferite.
Whore of Bethlehem, che altro dire, basta ascoltarlo per essere catapultati in un mondo oscuro, dove la tortura, il genocidio, i desideri animaleschi vengono descritti come l’essenza primordiale ancora contenuta nella nostra struttura genetica, cosa che a molti far√† storcere il naso, ma che per gli Archgoat, guerrieri sopravvissuti al rovinoso crollo di questa societ√† ipocritamente buonista, sono fonte di un’ideologia portata avanti con estremo orgoglio.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio Complessivo : 8,5/10

Tracklist

1.Invocation
2.Angel of Sodomy
3.Lord of the Void
4.Dawn of the Black Light
5.Luciferian Darkness
6.Desecration
7.Black Crusade
8.Whore of Bethlehem
9.Grand Marshall of the Black Tower
10.Hammer of Satan

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