luned, novembre 20, 2017 17:12

Apollyon – Diaboli Gratia (Ep, 1998)

Questo Ep, uscito nel 1998 per l’etichetta Full Moon Productions, rappresenta l’ultimo tassello discografico della breve carriera di questo strepitoso gruppo dedito ad un black/death feroce ma molto vario.
Il gruppo danese si forma nel 1992 e dall’anno successivo fino all’arrivare al disco in questione ha realizzato cinque demo. Poi finalmente l’interesse della Full Moon Production e la stampa di questo Ep.
Nel Disco troviamo una introduzione, una outro e tre composizioni per un totale di cinque pezzi complessivi.
“ Via Mala “ è l’introduzione perfetta per un disco del genere. Un tappeto onirico creato da un ottima tastiera che si adagia pian piano su delle urla lancinanti collegate tra loro e che sembrano senza capo ne coda, in realtà donano a questa intro una sua particolare dimensione che la rende unica nel suo genere. Per la serie, quando la classe non è acqua.
“ When Coldness Wraps This Suffering Clay “ Con la seconda traccia dell’ep esplode di colpo tutta la violenza del combo danese. Archdemon Diabolos oltre ad avere una voce in scream strepitosa, esegue alla grande un lavoro validissimo tra chitarre, basso e tastiere. La composizione durante il suo divenire è un fiume in piena di emozioni e di atmosfere contrastanti. Violenza pura fino al primo minuto e quarantacinque, con un lavoro perfetto dietro la batteria da parte di Sorgh. Al basso c’è anche il signor Nortt che con ritmiche potente e giri tecnici riesce a dare ampiamente il suo contributo. Dopo la prima parte di assoluta violenza, la composizione cambia radicalmente faccia spostandosi su lidi lenti e ossessivi. Eccellente la sonorità creata dal combo, soprattutto per quanto riguarda l’assoluta bravura di sia come cantante che come polistrumentista di Archdemon Diabolos vera anima del gruppo. Ottimi gli inserimenti di tastiera che donano epicità e un’atmosfera trasognante al brano. Superati i quattro minuti, ci troviamo in una pausa, rimpiazzata dopo alcuni secondi da un arpeggio di chitarra malinconico e minimale che dopo alcuni istanti viene raggiunto da batteria e basso. La composizione ci culla fino al settimo minuto, quando l’atmosfera cambia radicalmente di nuovo e un blast-beat di batteria ci riporta alla “dura” realtà oscura e violenta del tutto. Splendida traccia che sul finale rievoca anche le atroci grida di dolore (già sentite ampiamente nell’introduzione) inserendole sapientemente nel contesto musicale più appropriato. Una delle migliori tracce dell’ep, una vera perla nera di infinita classe.
“ Darkness “ Archdemon Diabolos  è il solo grande autore di questa composizione superlativa. Una vera e propria poesia, recitata da lui su un meraviglioso tappeto tastieristico realizzato con infinita cura per i dettagli. Quando la poesia incontra la musica.
“ Memento Mori “ Naturale continuazione della splendida traccia-poesia precedente. Siamo di fronte ad un momento classico, con tanto di violini sullo sfondo e una splendida voce lirica di un soprano. Dopo alcuni secondi la traccia diviene chiaramente black metal incorporando però tutti quegli elementi barocchi dei violini che prima musicavano la scena con estrema eleganza. Eccellenti i giri di basso, che donano ulteriore potenza al brano e che donano assieme agli inserti chitarristici anche maggiore linfa vitale al brano. Buona la prova del batterista, immenso Archdemon Diabolos che delizia l’ascoltatore con uno scream potente e personale. Non mancano anche in questo brano decisivi cambi di tempo.
“ O Fallacem Hominium Spem “ La outro del disco ha la stessa bellezza dell’introduzione e chiude magnificamente il disco consacrando come assoluto protagonista il bravissimo e geniale Archdemon Diabolos
Grandissimo disco, la durata non ha importanza in casi come questo. Pura gemma nera che risplende di “luce oscura”.
Venti minuti scarsi che, se ascoltati come si deve, vi faranno vivere immense emozioni.
Recensendo e quindi riascoltando per l’ennesima volta questo meraviglioso disco ho solo un rammarico, vale a dire, il prematuro scioglimento del gruppo.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 9/10

Tracklist

1.Via Mala (Intro)
2.When Coldness Wraps This Suffering Clay
3.Darkness
4.Memento Mori
5.O Fallacem Hominium Spem (Outro)

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