lunedì, novembre 20, 2017 05:35

Apolion / Eswiel (Split, 2008)

Meraviglioso split 7 pollici, gatefold, limitato a 333 copie al Mondo, vinile trasparente più magnifico poster “terroristico” annesso ed edito dall’etichetta Black Hate, vede protagoniste due “nuove” realtà del panorama Black Metal Mondiale.
La prima è rappresentata dagli Apolion creatura italiana, proveniente precisamente da Petacciato, Molise. Rappresentata dal solo M.Ricci, impegnatissimo in questa sua one-man band e diviso tra voce e tutto il resto.
Mentre la seconda è incarnata dagli Eswiel, realtà norvegese, formatasi nel 2006 e che vede fra le sue fila personaggi molto noti dell’underground nero nordico, quali Sorath alla batteria (che fra tutti i vari gruppi, milita anche nei gloriosi Beastcraft) e Satanael diviso fra chitarre, basso e voce. Già attivo dagli inizi degli anni ’90 con i seminali Energumen, che hanno dato alle stampe ben due demo prima di cambiare il loro nome per ben tre volte nel corso degli anni.
Ma procediamo con ordine.
Nelle due facciate del vinile abbiamo 4 canzoni, due per lato e per gruppo.
La prima facciata, o lato A che dir si voglia, è suggellata dal progetto nostrano Apolion.
“ On The Altar  “ è la prima delle due tracce presenti a nome Apolion, e si presenta subito in grande stile. Perfetti giri di basso, buona batteria, ottimo scream personale e sussurrato ma di sicuro impatto. Spettacolari i riff chitarristici. La velocità non è eccessiva, anzi si tratta praticamente di un mid-tempo per tutta la sua durata, ma non per questo meno “distruttiva” di tante altre tracce. In poco tempo, poco più di due minuti e venti (circa), troviamo anche diversi cambi di tempo che rallentano la velocità della traccia e rendono l’atmosfera ancor più sulfurea. Anche quando la composizione riparte dopo le pause non diviene mai violentissima ma, anzi rimane sempre, come dicevo prima, su un mid-tempo veramente notevole. Ottima traccia.
“ Red Desert “ Brano molto più lungo del precedente. L’atmosfera è molto rarefatta e lenta. Lo scream è sempre sussurrato e intenso ma è eccezionale il riffing chitarristico, l’ottimo uso del basso e della batteria che completano l’opera in tutto e per tutto. Negli ultimi secondi vi è anche un ottimo cambio di registro vocale da parte di Ricci. Splendida la produzione usata decisamente grezza ma non troppo, in modo tale che ogni suono si senta bene.
La seconda facciata del vinile o lato B, è rappresentato dai norvegesi Eswiel che ci presentano due nuovi pezzi del loro repertorio.  “ Hellhordes “ è la classica traccia che ti aspetti. Atmosfere claustrofobiche ed ossessive dannatamente nere come la pece e straordinariamente affascinanti. Sorath alla batteria compie un ottimo lavoro ma quello che impressiona è Satanael che è, in pratica, la vera one-man band del progetto e si divide egregiamente tra basso, chitarra e voce. Proprio sulla voce vorrei soffermarmi. Il suo è uno scream riconoscibile fra mille, cosa non da tutti in questo genere musicale.  La traccia si assesta su di un mid-tempo particolarmente riuscito e ossessivo.
“  Black Abyss “ nettamente differente dalla traccia precedente dal punto di vista stilistico ci troviamo di fronte ad una traccia particolarmente violenta ma ossessiva e claustrofobica come la precedente se non di più. Il drumming è incredibilmente forsennato così come i riff chitarristici, i giri di basso e la voce che è perennemente in scream. Grandiosa traccia che sprigiona tutta la violenza del progetto nordico e che ci lascia intravedere la vera anima del combo : nera, fredda e violentissima. L’unica cosa che accomuna questa e la traccia precedente è la straordinaria abilità vocale di Satanael e l’uso ossessivo di atmosfere claustrofobiche e ripetitive.
Concludendo un ottimo split che farà apprezzare e conoscere queste due realtà a molte più persone e non solo agli estimatori dell’underground (o almeno così mi auguro).
Onore a tutti e due i progetti.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 8/10

Tracklist

Apolion
1.On The Altar
2.Red Desert

Eswiel
3.Hellhordes
4.Black Abyss

Comments are closed.