martedì, dicembre 12, 2017 18:11

Antonius Rex – Per Viam (2009)

Ottavo lavoro discografico sotto il monicker di Antonius Rex per la storica congrega magica esoterica formata da Antonio Bartoccetti e Doris Norton. Sono passati tre anni dal precedente full-length, il meraviglioso “ Switch On Dark ”, ed ecco che gli Antonius Rex tornano prepotentemente a propinare all’ascoltatore la loro meravigliosa musica piena di significati occulti e misticismo sonoro. Credo sia inutile dovervi rammentare ancora di chi stiamo parlando. Questo è IL gruppo per eccellenza per quanto riguarda l’esoterismo, l’occultismo e insieme, il misticismo sonoro, che da sempre hanno creato attraverso le loro splendide opere discografiche.
“ Micro Demons “ è la prima composizione dell’album è già dall’introduzione si è avvolti da un profondo mood occulto e magico (in un certo qual modo, tangibile). Splendide le urla evocative dei micro-demoni che pian piano ci portano nel cuore del pezzo. Superato il primo minuto, la composizione inizia a farsi ancora più dura e potente, grazie ad un’ottima sezione ritmica sintetica che delinea in modo netto il brano mentre le urla dei micro demoni rievocano pre tutta la traccia, esattamente dopo il primo minuto e mezzo, irrompe la voce di Bartoccetti accompagnata da un arpeggio chitarristico dissonante e dall’altissimo valore artistico. Subito dopo possiamo ascoltare dei cori monastici che intonano la preghiera latina In nomine Christi amen che serve principalmente a rafforzare il tono mistico del pezzo. Subito dopo si susseguono delle meravigliose partiture suonate da un organo spettrale. Grandissimo brano che introduce al meglio questa nuova opera maxima degli Antonius Rex.
“ Per Viam “ La title-track dell’album è una composizione elevatissima che mette in risalto le indiscusse qualità compositive del gruppo. Meravigliosa la tastiera che introduce l’ascoltatore nel mood del brano e lo fa entrare direttamente nella profondità recondita della composizione. Gli arrangiamenti del pezzo sono a dir poco splendidi e coronano una delle migliori tracce di tutto l’album. La chitarra di Antonio Bartoccetti, poi, scrive in modo indissolubile le linee guida della composizione. Spettacolare il cambio di tempo e ritmo che troviamo dopo i primi due minuti e mezzo. Finalmente poi (a ridosso del terzo minuto) troviamo anche la vocalità recitata di Antonio Bartoccetti che annuncia la traccia in modo sublime. Da qui in avanti sarà un tripudio di imponenti momenti strumentali realizzati con incredibile maestria dal duo Bartoccetti – Norton. Composizione perfetta in tutto e per tutto. Meraviglioso l’assolo di chitarra realizzato, come sempre, con una tecnica impeccabile e con un suono sempre personale e ben distinguibile dal bravissimo Antonio Bartoccetti al quale si alterna in modo eccellente una straordinaria partitura tastieristica che lascia senza fiato. Una delle migliori composizioni dell’intero album (e vi assicuro che il livello di tutte le tracce è altissimo).
“ Woman Of The King “ Questo brano si apre con un’ottima partitura realizzata abilmente con i synth e una splendida chitarra, l’immancabile Gibson che da sempre accompagna le incantevoli composizioni del grande Magister, Antonio Bartoccetti, ma che in quest’occasione non ha il suono “classico” o elettrico di una normale chitarra, bensì riesce, grazie a degli ottimi plug-in, a ricreare in maniera perfetta delle antiche sonorità medievali. Letteralmente incantevole la parte strumentale del brano che rilassa l’ascoltatore totalmente grazie alle melodie soavi e “classicheggianti“. Superati i primi due minuti e mezzo ecco che troviamo lo splendido cantato-recitato da Antonio Bartoccetti che ci declama una poesia sublime. Composizione perfetta. C’è poco altro da aggiungere se non che dopo questa parte recitata (cruenta e meravigliosa allo stesso modo per il concept che sta dietro alla parte lirica del pezzo che, in sostanza, rappresenta il massimo sacrifico umano per raggiungere l’amore assoluto) ritornano le atmosfere soavi e delicate di inizio brano impreziosite da una particolarissima atmosfera trasognante. Nell’ultima parte del brano possiamo apprezzare anche dei taglienti riff di chitarra che si infrangono sul muro sonoro creato da synth, chitarra plug-in e atmosfere medievaleggianti.
“ Spectra “ Inquietante l’inizio con un’atmosfera funerea creata magistralmente dalle tastiere che riescono a far vivere autentiche visioni spirituali e soprannaturali. La sezione ritmica è ossessiva, claustrofobica ed essenziale ma al tempo stesso realizzata magnificamente. La risata diabolica, che possiamo ascoltare anche all’inizio del brano, sarà una costante che non abbandonerà mai la composizione e che tornerà ciclicamente a farsi sentire nei vari momenti topici. Nella seconda parte del brano, dopo numerosi rumori naturali dalla forte componente esoterica, troviamo dei meravigliosi riff di chitarra splendidamente realizzati dal geniale Antonio Bartoccetti che fanno vivere al brano una seconda giovinezza donando longevità e forza creativa. A proposito di creatività e di tecnica strumentale, da pelle d’oca l’assolo di chitarra realizzato da Bartoccetti a ridosso del quinto minuto, qualcosa di talmente sublime che diventa inutile perfino parlarne. Va ascoltato e ri-ascoltato per poterne godere appieno. Un perfetto mix di esoterismo, misticismo creatività e straordinaria perizia tecnica. Ancora una volta gli Antonius Rex sorprendono per la loro immensa bravura regalandoci una traccia ambivalente e straordinaria.
“ Angels & Demons “ Angeli e Demoni è una traccia che rappresenta in modo tangibile le due entità angeliche e demoniache che scorrono lungo gli otto minuti della composizione. Dopo un’introduzione profondamente mistico-esoterica entra in scena la chitarra a fare da spartiacque e a rendere il brano maggiormente orientato verso il rock ed il metal. Composizione congegnata in modo perfetto e realizzata con la solita perizia tecnica incredibile. Nella traccia Bartoccetti riesce benissimo a miscelare fasi angeliche (grazie ad un ottimo lavoro di pianoforte, tastiere e chitarre) ad altre demoniache (rumori esoterici e le urla dei dannati dell’inferno). Eccellente anche il lavoro dei cori che rendono il pezzo magicamente epico.
“ UFDEM “ Vale a dire Uomo Fallito Dell’Era Moderna. Composizione apparsa originariamente sul meraviglioso secondo disco degli Jacula (primo, storico, progetto di Antonio e Doris) “Tardo Pede in Magiam Versus” del 1972. Si tratta di una delle più belle composizioni mai scritte sul tema dell’inquinamento ambientale e del potere temporale. La versione originale con l’organo in primo piano seguito da varie tastiere viene soppiantata in modo netto, in questa nuovo remake, da straordinari riff chitarristici ruvidi e potenti. Che dire poi della voce di Doris Norton? Incantevole, come e più di sempre, ci delizia cantando in modo perfetto un meraviglioso testo poetico e dal fortissimo impatto. La chitarra di Antonio, poi, stupisce ancora una volta e si fa sentire sempre più durante il brano con dei fraseggi allucinanti e difficilissimi tecnicamente ma anche straordinariamente coinvolgenti e che toccano profondamente le corde dell’anima. Si continua a sognare, ancora, con la meravigliosa seconda parte del testo-poetico e profetico cantato da Doris Norton in maniera perfetta. Spettacolare la parte finale del brano con meravigliosi inserimenti di chitarra che si fanno man mano largo andando a delineare (ancora una volta) una performance stratosferica di Antonio Bartoccetti. Tutto il brano, dal punto di vista strumentale è stato ri-arrangiato in modo assolutamente incredibile e donando nuova linfa vitale ad una composizione meravigliosa che dal 1972 (primo anno di pubblicazione) rimarrà per sempre nell’olimpo mondiale della musica.
“ Antonius Rex Prophecy “ L’ultimo brano è anche il più lungo di tutto il full-length e si sviluppa in vari momenti distinti. Gli Antonius Rex invitano a riflettere particolarmente sul testo, un vero e proprio messaggio apocalittico che è stato estrapolato dalle profetiche liriche scritte nel 1948 da Charles Tiring (misteriosamente scomparso nel 1979). Non si può non essere scossi dall’incredibile ed apocalittico testo declamato in modo eccellente dal grande Antonio Bartoccetti. Testo sconvolgente e recitato in modo intenso e con grande pathos dall’eccellente Bartoccetti che descrive in modo esemplare il completo disfacimento del Mondo. Le partiture strumentali del brano sono realizzate da una meravigliosa tastiera e da un’atmosfera che pare non finire mai, una traccia particolarmente cupa e dannatamente apocalittica che chiude nel migliore dei modi un disco eccellente e straordinario. Ottimi anche gli inserti chitarristici.
Inutile provare a descrivere con ulteriori parole questa magnifica opera maxima realizzata dal genio creativo di Antonio e Doris che, ancora una volta, nonostante le numerose opere discografiche, riescono ad ammaliare, tormentare e dannare l’anima dell’ascoltatore in modo unico.
Si tratta sostanzialmente di un’opera che va ascoltata e ri-ascoltata per essere apprezzata e capita fino in fondo.
Le composizioni creano nella mente dell’ascoltatore delle vere e proprie visioni “musicali” e non poteva essere altrimenti visto che stiamo parlando di massimi geni creativi.
Concludendo, infine, Per Viam, (ovvero: attraverso la via) è un’opera discografica che invita l’ascoltatore a trovare il profondo senso dell’esistenza attraverso un’accurata auto-analisi. Analisi da intraprendere, ovviamente, avendo come “colonna sonora” questo straordinario capolavoro che vi servirà e vi aiuterà ad aprire finestre su reconditi mondi dall’alto valore esoterico e mistico.
Onore Eterno alla congrega magica degli Antonius Rex.
Onore Eterno ad Antonio Bartoccetti e Doris Norton.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 10/10

Tracklist

1. Micro Demons
2. Per Viam
3. Woman Of The King
4. Spectra
5. Angels & Demons
6. UFDEM
7. Antonius Rex Prophecy

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