martedì, dicembre 12, 2017 18:12

Antonius Rex – Intervista – Per Viam 2009

Intervista realizzata da : Darkthrone85

Hi Antonio e benvenuto sulle pagine multimediali di Darkthrone85.org
Questo è il mio primo speciale della webzine e dedicarlo a dei veri e propri miti viventi come voi mi onora moltissimo.
Fatta questa doverosa introduzione, cominciamo l’intervista vera e propria :

1) L’album “Per Viam” già da quanto si può verificare tramite la splendida copertina, è un chiaro riferimento mistico-esoterico. Vuoi parlarci della sua realizzazione e del significato intrinseco che volete rappresentare con un’opera maxima di questo livello artistico? Chi è l’artista che ha disegnato e concepito l’artwork?

“Per Viam” è un album assolutamente tematico e si snoda attraverso un concept bilaterale che da un lato vuole iniettare una droga mistica al nuovo seguace e al tempo stesso metterlo nelle condizioni mentali di avere “visioni” dall’ascolto. Fuggire per un’ora dalle problematiche del “quotidiano” penso sia una costruttiva terapia. Il front cover dell’album è stato disegnato da Dragos Jieanu, un artista rumeno….. tutto il resto l’ha creato il nostro team produttivo Musik Research.

2) Come avete diviso il lavoro compositivo dell’album? Intendo dire, so che da sempre utilizzi la tecnica della sceneggiatura lavorando a veri e propri ”micro-film embrionali” per ogni brano dell’album. Hai mantenuto questa caratteristica anche in quest’ultima opera discografica? Hai realizzato testi e musiche? Come vi siete divisi i vari compiti tu e Doris Norton?

A partire da “Switch on Dark” amo scrivere piccole sceneggiature prima ancora di comporre la musica. Anche relativamente a “Per Viam” è successa la stessa cosa….. ci sono in giro per l’universo 648 micro demoni: questi tentano perennemente di entrare nella vita degli umani… sia in positivo che in negativo e lo possono fare assumendo micro figure affascinanti o meno. Ora, i deboli ne restano vittime… i forti possono stringere un rapporto con loro in un’onda sinusoidale bianca o nera infinita. Ho scritto le musiche insieme a Doris Norton a cui poi è stato affidato il ruolo di arrangiamento e mixaggio finale con il suo inseparabile Mac. L’ultimo brano, “Antonius Rex Prophecy”, parte da un testo di Charles Tiring e si materializza con una mia idea di piano che ritengo affascinante e con una mia improvvisazione finale fatta dalla mia SG in sincrono con un sintetizzatore.

3) Che cosa differenzia “Per Viam” dal precedente album “Switch on Dark”?

Non amiamo ripeterci… ogni album è un documento a sè. “Switch on Dark” (2006) era volutamente un lavoro più trascendente, più mistico, più darkdream, mentre “Per Viam” è più epidermico, più incisivo, più musicalmente metal-prog, più misticamente diabolico.

4) In questo vostro nuovo lavoro, così come nei precedenti albums, c’è una sottile linea guida che lega l’ascoltatore alle “forze invisibili”: ti va di parlane più dettagliatamente? Penso che ai nostri lettori interessi molto il lavoro esoterico che c’è dietro ai vostri progetti.

Allora o sei ateo o sei ateo devoto o sei credente. Credente vuol dire credere nel bianco, nel nero o in entrambi. Ogni umano tende alla ricerca della divinità…. il modo più veloce (e più rischioso) per tentare di raggiungerla è il mondo esoterico e non certo quello della fede imposta che non da certezze.
Penso che la nostra musica sappia generare l’immagine latente, cioè una suggestione che E’ ancor prima di apparire, come lo spettro della luce, del resto. La nostra musica è stata e sarà un simbolo esoterico in cui noi abbiamo espresso ed esprimeremo quel perduto vantaggio che assegna alla funzione culturale del mistero, l’affascinante e ristretto margine della sua fuga spirituale. Elencando le nostre opere in cui nelle impressioni sonore si è descritto e si descriverà l’indescrivibile, abbiamo cercato di dare al mortale terreno una possibilità in più per ipotizzare la sua istanza. Qualcuno ha detto che siamo fabbricanti atecnici di immagini speculari sfocate dal mistero.

5) Il vostro rapporto con la Black Widow (label di culto) è sempre stato molto positivo. Hanno ristampato tutti i vostri precedenti album in cd (sia del progetto Jacula che del progetto Antonius Rex e tra poco dovrebbe uscirà anche la versione rimasterizzata e arricchita dell’album Zora) tranne l’album Ralefun, come mai? Pensi che un giorno uscirà una nuova versione arricchita o rimasterizzata dell’album oppure no?

Con Black Widow label è stato ed è un rapporto altamente simbiotico, un “do ut des” reciproco e vitale che ha portato acqua al mulino di entrambi poiché la differenza con i tipici gruppi progressive dell’epoca è che le labels indipendenti mirano a ristampare solo “roba vecchia” mentre Black Widow ha ri-pubblicato le opere dando ad un tempo molto peso al nuovo, rendendosi conto che nessuna band anni ’70 ha fatto dischi nuovi nel terzo millennio nettamente superiori a quelli dell’epoca. Questo perché noi abbiamo sempre portato avanti “una ricerca”, mettendo in primis noi stessi e le nostre sperimentazioni. Relativamente a “Zora” (1977) e a “Ralefun” (1979), due album che non mi piacciono, del primo esce la ristampa arricchita della song inedita “Monastery”, mentre del secondo (che contiene buone idee realizzate in fretta) faremo nuove incisioni e quindi sarà un remaster a tutti gli effetti.


6) Quali sono, a tuo parere, gli album più rappresentativi nella discografia dei tuoi due progetti principali Antonius Rex e Jacula?

Di Jacula amo l’album, che è pronto da due anni, ma che non riesce ad uscire perché ci sono contrarietà di forze occulte… il nome dell’album è naturalmente “Pre Viam” che non vuol dire solamente “prima di partire”. Si è progettato di farlo uscire per il primo di Settembre 2009 ma non so se ciò sarà concretizzabile. Per quanto riguarda Antonius Rex, sicuramente il primo alias “Neque Semper Arcum Tendit Rex” che nel ’74 doveva uscire con Vertigo label e quindi sicuramente “Switch on Dark” che per me rappresenta un’opera altamente trascendentale, altamente mistica e che sicuramente va oltre il progressive.

7) Avete mai pensato di intraprendere di nuovo una tournée come faceste negli anni ’70?

Proprio in questo periodo stavamo dando l’ok a un tour (Romania, Italia, America, Francia) ma poi Doris Norton se ne è andata via…. non si è trovata d’accordo sulla communication del video “Micro Demons” e per lei bastano micro-dettagli sfumaturali negativi per rompere un rapporto. Quindi tour sospeso ma non solo….. poiché andranno anche rifatte le parti di tastiera dell’album “Pre Viam”. Ho molta ammirazione per Katrin Goger, la tastierista dei Crematory… che però penso sia molto a digiuno di elettronica e di informatica musicale.

8) So che state lavorando ad un dvd legato all’ultima traccia di “Per Viam”, vale a dire, Antonius Rex Prophecy ti va di raccontare qualcosa di questo nuovo progetto?

Penso che sia il brano principale dell’album “Per Viam”, basato su una comunicazione apocalittica creata in trance dal tastierista Charles Tiring a cui io ho messo la musica attraverso un coinvolgente giro di pianoforte e una, credo, molto efficace suite finale. Al di là di questo c’è il progetto di far interpretare “Antonius Rex Prophecy” a diversi artisti e a realizzarne un DVD, non certo per domani.

9) Doris Norton è stata la base armonico-creativa del vostro sound e mi hai appena detto che se ne è andata…

Effettivamente……… e non sarà assolutamente semplice sostituirla vista la sua sensibilità musicale, il suo tocco pianistico, la sua competenza nei sintetizzatori, la sua iper-competenza informatica, la facoltà di realizzare arrangiamenti creativi e tutto il mondo armonico che le è sempre girato nella mente. Penso che tornerà a realizzare album solisti, come ha già fatto due volte nel passato.

10) Avete intenzione di far uscire un dvd con le vostre creazioni filmiche e qualche vostro clip o live?

Sicuramente si… ci inseriremo “Magic Ritual” sia come mini-film che come clip, quindi “Perpetual Adoration”, “Absolution”, “Micro Demons” (già presente comunque nel digipack), “Angels & Demons”, “Halloween” e molti altri fra cui un paio di interviste shock ed un paio di live storici di Doris Norton.

11) Per concludere, grazie tante per aver partecipato al primo speciale di Darkthrone85.org e grazie ancora per la tua disponibilità. Lascio l’ultima parola a te, puoi chiudere quest’intervista come ritieni più opportuno.

Voglio concludere con parte di una delle micro sceneggiature… esattamente quella di “Woman of the King”: “………malgrado l’oggettiva presenza delle forze invisibili e del terrore nel percorrere per interminabili minuti il terrificante sentiero di montagna che conduce alla sua dimora, gli era penetrato nella zona più oscura della mente il ricordo della morbosa e occulta bellezza di quella strana e terribile ragazza magica che più volte gli aveva chiesto, quale donna del Re, di essere uccisa e che amava ripetergli all’infinito la frase S.V…………………………………………………………… Sonovostra”.

“Per Viam” playlist:
1. Micro Demons
2. Per Viam
3. Womand Of The King
4. Spectra
5. Angels & Demons
6. UFDEM
7. Antonius Rex Prophecy
8. Micro Demons

“Per Viam” machines:
Antonio Bartoccetti: Gibson SG, Les Paul Classic, SG 3 single
Doris Norton: Apple Mac Pro 3,2, Yamaha DX7 Centennial, Prysm synth
Florian Gorman: Gretch drum

(Antonio Bartoccetti, Giugno 2009, foto esclusiva per Darkthrone85.org)

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