venerd, aprile 28, 2017 11:55

Antonius Rex – Hystero Demonopathy (2012)

Ritorno discografico per la congrega magica nostrana, edito come sempre dalla mitica etichetta Black Widow.
Dopo il meraviglioso disco del 2009, Per Viam, (acronimo di Vampire); ritorna lo storico progetto del leggendario compositore Antonio Bartoccetti.
La line-up degli Antonius Rex nell’opera che sto recensendo è la seguente : Antonio Bartoccetti : chitarre; voce, basso; Rexanthony : tastiere, piano, voce, batteria digitale, orchestra digitale; Monika Tasnad : medium.
Fra i guest troviamo : Florian Gorman : batteria acustica; Laura Haslam (voce); Vladimir Leonard (voce); Svetlana Serduchka (voce).
I compositori dell’album sono : Antonio Bartoccetti, Rexanthony, Doris Norton, Monika Tasnad.
Non voglio perdermi in ulteriori introduzioni, bisogna esplorare questa autentica perla rara; questo disco così pieno di sfaccettature e contrasti sonoro. Procedo dunque con il track by track.
“ Hystero Demonopathy “ La title-track, nonché l’opener dell’album è una meravigliosa introduzione dell’opera. Un anticipazione profetica di quanto ascolteremo nel proseguo del viaggio.
La sapiente struttura strumentale, creata abilmente dal duo Bartoccetti / Rexanthony regala emozioni a non finire e prepara il campo ad una voce isterica in piena crisi provocata demonopatica; le meravigliosi parti strumentali e sinfoniche catturano l’ascoltatore e lo imprigionano nell’incanto del disco. Nell’ultimo minuto un assolo chitarristico da far impallidire i più grandi virtuosi dello strumento. Antonio Bartoccetti dimostra, ancora una volta, di essere un compositore immenso, un virtuoso dello strumento oltre che un genio in senso assoluto.
“ Suicide Goth “ dopo la splendida introduzione precedente è la volta di un brano con un sound completamente differente, rarefatto e spettrale. Meravigliose le tastiere, così come le orchestrazioni, sapientemente dosate dal duo Bartoccetti / Rexanthony. Il contrasto fra l’elegantissima melodia creata dalla band e le vocals isteriche è da brivido. Il ritmo cerimoniale della congrega Antonius Rex supporta la protagonista-vittima del brano che cammina sola verso il proprio suicidio gotico. Sul finire della traccia l’atmosfera diventa sempre più angosciante e l’ascoltatore viene invaso dal personale travaglio della protagonista, incalzato dalla meravigliosa orchestrazione proposta dal gruppo. Bellissimo il finale sfumato, che aggiunge ulteriore eleganza all’opera.
“ Are Mine “ Una meravigliosa chitarra classica introduce la terza composizione dell’album. Le scale utilizzate dal compositore Antonio Bartoccetti sono di una bellezza e di un’armonia incredibile e si fondono perfettamente con le tastiere suonate da Rexanthony. Superato il primo minuto l’atmosfera cambia radicalmente e la traccia si trasforma da placida a metal con un ritmo sostenuto e delle chitarre elettriche devastanti. Generi apparentemente inconciliabili implementati l’un l’altro e resi complementari. Geniale fusione di stili, resa ancor più inimitabile dall’improvviso fraseggio chitarristico che incendia la composizione in un turbinio di visioni esoterico-demoniache.
“ Disincantation “ ennesima perla assoluta in un disco perfetto dall’inizio alla fine. Un disco che va oltre i generi musicali classici. La voce del Magister (Antonio Bartoccetti) ammalia l’ascoltatore e crea l’incanto necessario per lo sviluppo del brano. Il tutto sorretto da una struttura musicale ineccepibile. Superati i due minuti la composizione cambia radicalmente lasciando spazio a splendide ed eteree melodie create magistralmente con le tastiere. In questo quadro esoterico si inserisce alla perfezione una chitarra acustica da pelle d’oca. Suonata come sempre dal compositore marchigiano in maniera incredibile sia per tecnica che per emozioni che riesce a suscitare nell’ascoltatore.
“ Demonic Hysteria “ ennesima composizione che va oltre gli stilemi musicali classici. Siamo di fronte all’avanguardia pura fra new progressive e industrial, una fusione di generi e timbriche incredibili. Rexanthony in questo brano improvvisa con le sue tastiere e diventa leader assoluto in molte parti del brano. Altra chiave fondamentale sono le voci delle possedute senza speranza, evocate dalla medium Monika Tasnad. I suoni saturati al massimo ed estremamente violenti completano l’opera.
“ The Devils Nightmare “ brano particolarissimo, ancora una volta, vera e propria fusione di generi apparentemente inconciliabili come la fusion, la musica classica sinfonica e il progressive, intrecciati in maniera perfetta dalla congrega magica Antonius Rex. La traccia, composta da Doris Northon è dotata di un’atmosfera incredibilmente particolareggiata grazie all’incomparabile bravura dei musicisti/compositori del progetto Antonius Rex. Immenso il solo di  Rexanthony. La composizione varia molte volte durante il suo scorrere, e le orchestrazioni che unite alla sapiente chitarra elettrica di Antonio Bartoccetti riescono a suscitare nell’ascoltatore visioni altre.
“ Witches “ un vero e proprio affresco gotico dal fortissimo sapore occulto. Il ritmo del brano è lento e opprimente, le streghe giungono molto lentamente, ma quando arrivano, l’ascoltatore ne è completamente soggiogato. Costruzione strumentale perfetta in ogni minimo dettaglio (come sempre), produzione sonora che alimenta la bellezza dell’opera dando risalto ad ogni minima sfumatura del brano. Una vera e propria marcia funebre che spalanca le porte del proprio abisso interiore.
“ The Fatal Letter “ L’affresco finale dell’opera, nella sua versione più poetica e macabra. La voce del Magister Antonio arriva ad incantare ancora una volta mentre le partiture strumentali disegnano un brano meraviglioso. La consegna della Lettera Fatale alla Sacerdotessa predestinata e la storia di una morte annunciata. Il finale dell’opera è tragico, reso ancor più di impatto grazie ad una lirica meravigliosa, e ad una costruzione strumentale di altissimo livello tecnico-compositivo ed esecutivo. Nella seconda parte la melodia riprende, con un mood assolutamente nuovo, quanto già fatto dal combo nostrano nella composizione “Agonia Per Un Amore”, tratta dall’album “Ralefun” (1978).
“ Possaction “ L’ultima traccia ripropone il documento integrale della possessione demoniaca di Sandra B. traccia capace di inquietare anche l’ateo più ferreo e intransigente. Provare per credere. Angosciante e vera possessione demoniaca con conseguente morte della strega Sandra B. Tra le urla strazianti di lei e la risata beffarda del signore delle tenebre regala all’ascoltatore emozioni e visioni occulto-magiche.
Hystero Demonopathy è un’opera di altissima qualità, come sempre quando si parla dei prodotti della congrega magica Antonius Rex, che strega ed incanta l’ascoltatore dal primo all’ultimo secondo.
Occultismo, esoterismo, magia e demonologia si fondono alla perfezione in questo che è senza dubbio uno dei dischi più belli che la congrega magica di Antonio Bartoccetti abbia mai realizzato.
Pura arte metamorfica traslata in musica; suonata, arrangiata e prodotta in maniera sublime.
Onore e Supporto eterno alla congrega magica Antonius Rex.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio complessivo : 10/10

Tracklist

1. Hystero Demonopathy
2. Suicide Goth
3. Are Mine
4. Disincantation
5. Demonic Hysteria
6. The Devils Nightmare
7. Witches
8. The Fatal Letter
9. Possaction (integral document)
10. Rexample (video)

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