martedě, novembre 21, 2017 09:58

Anthelion – Manjusaka (Ep, 2010)

Nuovo lavoro del combo asiatico Anthelion, un Ep edito dall’etichetta discografica Ultimate Music in edizione limitata.
Il gruppo originario di Taipei (Taiwan) si forma nel 2001 e nel 2004 immette sul mercato discografico il primo lavoro discografico, un notevole Ep intotlato Bloodstained Anthelion.
Segue tre anni dopo il primo full-lenght Bloodshed Rebefallen, un disco veramente incredibile, capace di coniugare alla grande black metal parti sinfoniche. Il tutto senza risultare stucchevole.
Passati nuovamente tre anni, dall’ultima uscita, il combo asiatico ci propone un Ep di quattro tracce.
Questa la line-up : Code – voce, tastiere; Zeist – chitarre; Ken – basso; Troy – batteria.
Tematiche liriche che vanno dal macabro, a storie di fantasmi passando per l’horror; dal punto di vista musicale, come dicevo prima, è un gruppo veramente interessante che riesce a miscelare sapientemente black metal e partiture sinfoniche.
“ Nocturnal Susurrus “ introduzione veloce che funge da apripista per la successiva traccia del disco.
“ Black Mist, Remnant Flames “ la prima composizione del lotto mette subito le cose in chiaro. Siamo di fronte ad un ottimo progetto. In grado di creare horrorifiche atmosfere, costruzione ritmico-compositiva elevata, e dotata di personalitĂ . Non è certamente facile trovare tutte queste caratteristiche in un combo black metal, ancor piĂą difficile in uno di stampo Symphonic Black Metal. La voce in scream di Code, le sue meravigliose partiture sinfoniche (create attraverso le tastiere) e la splendida costruzione strutturale d’insieme dona alla traccia una bellezza intensa. Quando il vocalist va in alto con lo scream le similitudini con Dani Filth sono evidenti, ma si tratta di un tributo, non c’è ovviamente l’intenzione di “copiare”. Durante il brano non mancano numerose variazioni stilistiche che alimentano la longevitĂ  d’insieme. Con estrema probabilitĂ  la traccia migliore del lotto.
“ The Ashen River “ dopo una veloce introduzione parte il brano. Notevole la prova vocale del leader  Code alternato fra growl, scream, e magnifiche costruzioni strumentali, grazie alle tastiere (il vero fulcro sonoro di tutto l’album). Molto buona la struttura d’insieme con intrecci strumentali di basso, chitarra e batteria dannatamente oscuri. Splendidi i numerosissimi cambi di tempo e ritmo che farciscono al meglio la composizione donando la giusta longevitĂ  al tutto. Traccia notevole, ma la precedente è senza dubbio di categoria superiore.
“ Manjusaka “ traccia che chiude il lavoro. Splendida introduzione realizzata interamente da arpeggi chitarristici soavi, sognanti, che in pochi secondi vengono rimpiazzati da taglienti riff chitarristici. Non mancheranno pause, ripartenze a spazi melodici capaci di creare il giusto feeling per gli Anthelion. Notevole la prova vocale, molto buona la costruzione strumentale e fondamentale l’atmosfera creata dall’intricato muro sonoro eretto dai musicisti asiatici che riescono nella difficile impresa di suonare un genere abusato rendendolo personale.
Disco veramente notevole, spero al piĂą presto di poter ascoltare il nuovo full-lengh.
La maggiore qualitĂ  degli Anthelion è senza dubbio coniugare black metal e partiture sinfoniche senza annoiare mai l’ascoltatore.
Una qualitĂ  davvero rara, soprattutto in ambito Symphonic Black Metal. Cosa dire ancora del songwriting? Eccelso. La voce? Eccellente anch’essa.
Detto questo non mi resta che consigliarne l’ascolto a tutti gli amanti del black metal sinfonico.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio complessivo : 8/10

Tracklist

1.Nocturnal Susurrus
2.Black Mist, Remnant Flames
3.The Ashen River
4.Manjusaka

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