domenica, novembre 19, 2017 21:30

Antaeus – Rot (Ep, 2004)

Ep rilasciato dall’etichetta Battlesk, 7 pollici, vinile, in edizione limitata a 700 copie al Mondo.
Contenente due brani uno scritto appositamente per questa uscita dal gruppo francese e uno originariamente rilasciato all’interno del demo Supremacist Dawn.
La prima delle due tracce presenti nell’ep è la title-track “ Rot “. Dopo una velocissima introduzione parlata parte la traccia. E siamo subito invasi da una violenza ritmica incredibile grazie ad una poderosa struttura strumentale, creata da drum machine, basso e batteria, suonata ad una velocità irrazionale. Non vi sono cambiamenti stilistici o ritmici particolarmente rilevanti. Vi sono comunque, nel pezzo, leggere variazioni dovute in primis ad un grande utilizzo della drum machine e del basso insistente e potente di LSK che assieme alle chitarre di Set fa cambiare più volte l’intensità del brano senza comunque snaturare la sua intrinseca propensione alla violenza estrema. La voce, in perenne scream di MkM, è particolarmente effettata e si fa parecchia fatica a comprendere cosa dice esattamente, se non avessi il testo scritto non riuscirei ad analizzare bene la lirica della traccia.
“ Whenever I’ll Lay “ è la seconda ed ultima traccia dell’ep. Dopo una veloce introduzione dove viene utilizzata una parte della traccia “al contrario” ecco che dopo circa quaranta secondi si entra nel vivo del pezzo. Come per la precedente composizione la violenza regna sovrana, ma questa volta non è così convincente come appariva prima. il pezzo è intriso di nero e molto marcio ma non lascia nell’ascoltatore quel senso di angoscia e profondo terrore che era presente nella traccia precedente. Quest’ultima canzone non riesce a far fare il salto di qualità all’ep che rimane mediamente buono, con ottimi picchi qualitativi sulla prima composizione, mentre si perde un po’ con retorica, riff quasi sempre uguali e mancanza di strutture strumentali concrete, in questa seconda parte.
Il gruppo francese Antaeus ci regala con questo disco due pezzi, per un totale di circa sei minuti e mezzo, pieni di rabbia e violenza.
Un concentrato di misantropico black metal transalpino che non fa prigionieri.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 7/10

Tracklist

1.Rot
2.Whenever I’ll Lay

Comments are closed.