martedě, novembre 21, 2017 10:00

Annthennath – States of Liberating Departure (2010)

I francesi Annthennath dopo quasi 10 anni di underground escono alla ribalta con il primo full-length della loro discografia, denominato “States of Liberating Departure”. Lo stile presentato dai transalpini risulta essere deciso, risolutivo e d’impatto, ma ancora lontano da una ricchezza tecnica ma soprattutto dall’originalità di suoni che dopo una così lunga carriera ci sarebbe potuti aspettare.
L’album, di discreta durata, è un buon ibrido black / death metal, basato soprattutto su un pesante e onnipresente drumming, ben coadiuvato dalla chitarra che trova anche spazio per alcuni apprezzabili solo. Il ritmo non è forzato, a tratti quasi blando, e questo dimostra come il combo di Rochefort possa e debba ancora svilupparsi e maturare dal punto di vista tecnico, visto che le capacità di base sussistono pienamente. Dal punto di vista vocalico, il frontman Shaxul dimostra interessanti doti nello scream, pur senza mai osare con esagerati gorgheggi o ricercate sperimentazioni.
Rappresentative questa release sono in particolare tracce come “Emotional Balance” e “Bloody Rivers”, in cui la band mette a nudo tutte la propria combattività e angoscia, dando un’efficace prova di sè.
Buona produzione, tuttavia per i francesi manca ancora il decisivo salto di qualitĂ .
Recensione a cura di: Akaah

Giudizio complessivo: 7/10

Tracklist

1.Survival Activation
2.Emotional Balance
3.Symbolic Awareness
4.Sexual Transcendence
5.Somatic Hedonism
6.Electric Destiny
7.Bloody Rivers
8.Atomic Demise

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