martedě, dicembre 12, 2017 18:12

Angstkrieg – Angstkrieg (Ep, 2010)

Ep autoprodotto e limitato a sole mille copie al Mondo.
Progetto creato nel 1999 ma che vede nel 2010 la prima uscita discografica ufficiale.
La line-up è la seguente : Tristan – voce; B. Carrington – chitarre; Predator – basso; Gape Horn – batteria.
Questo quartetto imprime a ferro e fuoco nelle orecchie dell’ascoltatore tutto il proprio potenziale.
“ the cold moves in “ prima traccia del lotto, dopo una veloce introduzione si passa alla composizione vera e propria. Si nota subito una costruzione strumentale decisamente elevata seppur non troppo elaborata. Ottimo lo scream di Tristan; eccellente il drumming di Gape Horn. Nel brano non mancano numerosi cambi di tempo che donano longevitĂ  al tutto. Splendidi gli inserti chitarristici di B. Carrington. Dopo due minuti e mezzo ci troviamo di fronte l’ennesima variazione strumentale che dona ulteriore bellezza ad una traccia sapientemente sporcata di nero. Ottimo il lavoro “oscuro” di Predator con un basso ritmicamente ineccepibile.
“ sub rosa “ Partenza con riff marcio e batteria in crescendo. Dopo pochi secondi troviamo anche una grande giro di basso e la classica, enorme, performance in scream di Tristan. Splendida la tessiture ritmica che varia moltissimo durante lo scorrere del brano. Eccellenti le qualità strumentali del quartetto norvegese.
“ deconstruction site “ Splendida base ritmica sulla quale si assesta, dopo alcuni secondi, l’ottimo scream di Tristan ispirato piĂą che mai. Dopo alcuni secondi il brano cambia radicalmente spostandosi verso un marcescente black / thrash metal. Non mancano ovviamente numerosi cambi di tempo e ritmo con delle enormi parti strumentali guidate dai riff assassini di Carrington e dall’enorme prova dietro la batteria di Horn. Composizione trascinante.
“ fountainhead  “ ritmo forsennato, drumming incessante, riff di chitarra opprimente e basso claustrofobico. Queste le caratteristiche stilistiche del brano. A condire il tutto in maniera perfetta lo scream (personale ed efficace) di Tristan. A ridosso del primo minuto e per alcuni secondi successivi il pezzo cambia radicalmente andando ad adagiarsi su lidi meno violenti. Dopo pochissimi secondi, però, il brano tornerĂ  ai fasti iniziali con una ripartenza di rara ferocia. Superata questa parentesi di pura violenza nera il brano si assesta su tempi medi; complice un’ottima costruzione strumentale e una grande perizia tecnica. Splendida la variazione presente nell’ultimo minuto con l’inserimento di Carrington alla chitarra che risveglia la ferocia primitiva del pezzo. Dopo pochi istanti, infatti, Horn si esibisce in un blast-beat strepitoso e il pezzo torna feroce e violento come un pugno nello stomaco. Senza dubbio la migliore composizione del disco.
“ when you were mine “ l’ultima traccia dell’Ep è una cavalcata nera di oltre sette minuti. Dopo una lunga introduzione strumentale parte il brano che si assesta su tempi medi per oltre due minuti e mezzo (circa). A ridosso del terzo minuto troviamo un’interessante inserimento chitarristico di Carrington che cambia radicalmente la traccia. Splendido lo scream di Tristan che condisce al meglio una composizione strepitosa ma forse un filino troppo lunga e (in alcune parti) troppo ripetitiva.
Onore a Tristan (che ha formato da solo il progetto nel tardo 1999) che ha saputo rifinire in modo certosino un lavoro egregio sotto ogni punto di vista.
Curiosissimo di sentire come il quartetto norvegese saprĂ  amministratore il proprio valore all’intero di un full-length con un minutaggio maggiore.
Per il momento, ampiamente promossi.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio Complessivo : 8/10

Tracklist

1.the cold moves in
2.sub rosa
3.deconstruction site
4.fountainhead
5.when you were mine

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