sabato, novembre 18, 2017 19:35

Ancient – Trolltaar (Ep, 1995)

Ep storico, realizzato dalla Damnation Records, limitato a 1.000 copie al Mondo realizzato un Anno dopo il mitico album Svartalvheim.
Questo disco ci propone tre perle nere di rarissima bellezza intrise di quel misticismo mitico che accompagna i primissimi lavori di questo storico progetto.
La line-up dell’Ep è la seguente : Aphazel diviso tra basso, chitarre e tastiere; Grimm tra batteria e voce. Vi sono anche alcuni guest che menzionerò poi, quando mi sarò addentrato per bene nella recensione.
Tutte le musiche sono composte da Aphazel mentre i testi da Grimm.
“ Trolltaar “ Un meraviglioso riff di chitarra distorta apre il brano nel migliore dei modi ampiamente supportato da basso e batteria che compongono una sezione ritmica impressionante.  Grimm alla voce e dietro il drumset è devastante, stratosferico il suo scream, essenziale e convincente il drumming. Aphazel intanto basso e chitarra delineano la sezione ritmica al meglio e rendono il pezzo molto atmosferico ed epico grazie ad un ottimo lavoro di tastiera e di epici cori. Il pezzo cambia più volte faccia durante lo scorrere del brano e tutto questo fa acquisire al brano una maggiore bellezza ed una notevole longevità. Splendid gli intrecci strumentali tra chitarra, basso e batteria. Preziosi gli inserti chitarristici che delineano la trama sonora del brano e che  ne cambiano il volto assieme al drumming e alla splendida voce in scream perenne, formidabile, di Grimm. Splendido sul finale il fraseggio chitarristico particolarmente distorto e dannatamente oscuro che assieme allo straordinario tappeto ritmico di batteria e tastiera determina uno dei picchi più alti del pezzo. Composizione strepitosa che apre nel migliore dei modi questo storico episodio della saga discografica degli Ancient.
“ Nattens skjønnhet “ Introduzione di riff marci e grezzi che dopo pochissimo fanno spazio al greve scream profondamente intriso di nero pece curato dal solito, bravissimo, Grimm. Abilissimo anche dietro le pelli con un drumming essenziale e secco ma che sa anche essere tecnico quando la situazione lo richiede, come nel caso di questo pezzo nei vari cambi di tempo e ritmo. Splendida l’atmosfera creata dall’armonia sonora del duo norvegese. Non tardano cambi strutturali che modificano l’essenza del brano come accade, ad esempio, alla metà del brano dove l’anima nera e black metal prende il sopravvento sulla melodia degli strumenti ed il pezzo diviene di colpo ancora più oscuro e maligno. I cambi strumentali allieteranno l’ascoltatore in tutto il brano e saranno di volta in volta maggiori e ricchi di picchi creativi supportati egregiamente dal lavoro del bravissimo Knut Arne Kringstad: all’euphonium che si alterna magnificamente in un marasma generale di suono dove il caos primordiale regna sovrano e dove le chitarre iper distorte di Aphazel ci regalano emozioni contrastanti ed esoteriche. Meraviglioso il fraseggio di chitarra presente dopo la pausa creata essenzialmente dal solo euphonium. Autentica ciliegina sulla torta in un brano lungo, articolato e meravigliosamente poetico.
“ Fjellets hemmelighet “ ecco la traccia che chiude l’ep. Si tratta del brano più corto del lotto, una outro, realizzata interamente da tastiera e chitarra. Grande lavoro per Aphazel che si dimostra fenomenale anche con gli arpeggi sulla chitarra acustica. Splendida l’atmosfera ermetica e mistica che questa outro ci regala nel corso del suo divenire. Ottima scelta quella di concludere con una pezzo simile. Non la classica outro “riempitiva” ma una vera e propria composizione strumentale molto complessa e particolarmente apprezzata dal sottoscritto. Egregia la performance vocale di Lise Kari H. Stalheim che con i suoi vocalizzi, presenti nel finale, impreziosisce ancora di più il brano.
Un grandissimo ep in grado di regalare tante sincere emozioni a tutti i cultori della nera fiamma.
Disco storico anche per l’ultima importantissimo collaborazione di Grimm sia come batterista che come cantante, dopo questo disco, infatti, uscì dal gruppo e non tornò mai più. Vocalist incredibile con uno scream unico.
Un vero peccato averlo perso in quello che, poteva essere, uno dei migliori gruppi black metal proveniente dalla Norvegia.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 8,5/10

Tracklist

1.Trolltaar
2.Nattens skjønnhet
3.Fjellets hemmelighet

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