luned, novembre 20, 2017 17:03

Amesoeurs – Ruines Humaines (Ep, 2006)

Band francese, partorita da una costola dei mitici Peste Noire.
“ Bonheur Amputé “ è la prima delle tre tracce presenti all’intero e, fin da subito, troviamo una qualità tecnica elevata grazie a dei riffs chitarristici bellissimi e una batteria che funge solo da sfondo sulla quale mettere davanti il muro sonoro creato dalle chitarre, molto toccanti e poi uno scream sofferto come pochi altri. Bellissimi gli stacchi melodici, molto frequenti, e meravigliose le ripartenze con l’acceleratore pigiato, tipicamente black metal. Lo scream continua ad essere soffertissimo e molto personale., ottimi anche i riffs, sempre al posto giusto nel momento giusto. La batteria non è  mai troppo violenta o carica ma sempre pronta a spingere quando ce n’è bisogno. Stratosferico l’attacco con la chitarra acustica che fa risplendere di luce nera una song che era già perfetta, ma così raggiunge dei lidi incredibili, così come il giro di basso conclusivo, sul quale si basa tutta la parte finale, e anche quello chitarristico. Una perla nera di rarissima bellezza.
“ Ruines Humaines “ introduzione, molto particolare e lenta, con una chitarra che esegue degli accordi molto “staccati” fra di loro. Dopo questa parte sopraggiungono poi la batteria e il basso a creare la sezione ritmica. Dopo questa introduzione, prettamente “melodica”,  arriva lo scream imperioso di Neige, a rimettere tutto in discussione e spostare il brano su lidi neri. Dopo un po’ troviamo un altro stacco melodico eseguito in modo eccelso da una chitarra acustica che taglia in due la song e un basso molto corposo. La ripartenza black metal è eccellente Winterhalter (anche lui come Niege dei Peste Noire) suona la batteria in maniera perfetta e questa performance lo dimostra ampiamente. La canzone prosegue perfetta, in tutta la sua durata, con i vari cambi di tempo. Splendido l’assolo di chitarra, ma non tanto per la tecnica in se, quanto soprattutto per il fatto di azzeccare il momento in cui ci sta meglio nel pezzo. Altra perla che risplende di luce propria.
“  Faiblesse Des Sens “ introdotta da un riff perfetto, molto delicato, eccola la voce dolce ed eterea di Audrey Sylvain, perfetta per questa composizione, messa in conclusione dell’ep per concludere alla grande. Difatti, per me, questa traccia è la migliore de lotto, la più introspettiva e ricca di pathos. Parliamo di una perla di alta scuola in cui tutti i musicisti si mostrano di livello superiore. Straordinaria composizione. La voce di Audrey Sylvain rende il brano ancora migliore, ed è con questa ennesima perla stratosferica che si conclude un disco fatto si di sole tre composizioni.
Consigliato a tutti gli amanti della buona musica.
Capolavoro

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 9/10

Tracklist

1.Bonheur Amputé
2.Ruines Humaines
3.Faiblesse Des Sens

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