luned, novembre 20, 2017 13:31

Amesoeurs – Amesoeurs (2009)

Primo e ultimo full-length per i francesi Amesoeurs progetto di Neige coadiuvato alla voce da Audrey Sylvain (che suona anche il basso); Winterhalter alla batteria e Fursy Teyssier alle chitarre.
Neige oltre che cantare, suona e arrangia chitarra, basso, batteria e synth.
L’epitaffio del gruppo transalpino si apre con ” Gas in Veins ” una canzone nel loro tipico stile atmosferico ed malinconico ai massimi livelli. Audrey Sylvain con un cupo giro di basso introduce il pezzo al meglio, poi, nei primissimi secondi il basso viene raggiunto dalla dissonante chitarra di Neige che esegue melodie semplici ma funzionali. Superato il primo minuto arriva anche la batteria a completare la scena. I primi tre minuti scorrono via tra cambi di tempo e melodie semplici. Ma da qui in avanti il pezzo subirà una netta metamorfosi ed il black metal viscerale del combo francese prenderà il sopravvento su tutto. Meravigliose le trame musicali che il gruppo riesce a comporre in questa prima composizione strumentale.
“ Les Ruches Malades “ traccia già presente sullo split con i Valfunde, altro progetto di Neige. Vi rimando dunque a quella recensione per tutti i dettagli (basta cercarla attraverso la funzione “cerca” del sito). Un pezzo meraviglioso.
“ Heurt “ brano di matrice black metal (un black metal firmato Amesoeurs si capisce). Il ritmo è incessante grazie ad un ottima prova alla batteria da parte del bravissimo Winterhalter. Audrey Sylvain svolge un ruolo strepitoso come singer e bassista. Neige disegna degli ottimi inserti chitarristici degni del miglior post-black metal. Incredibili gli inserti acustici che vengono inevitabilmente soffocati dalle ripartenze di puro black metal (che strizza sempre l’occhio alla depressione malinconica e alle magniloquenti melodie). Durante il brano sono presenti innumerevoli cambi di tempo e ritmo, aiutati da una perfetta produzione pulita, che rende il tutto ancora migliore.
“ Recueillement “ Altro grande riff portante apre il quarto brano del lotto. Splendidi giri di basso fanno da contorno ritmico assieme ad una secca e potente batteria. Tutta questa meravigliosa struttura compositiva strumentale viene impreziosita dalla vocalità in scream di Neige che entra sul pezzo a ridosso del primo minuto e mezzo. Meravigliosa la struttura ritmica di basso e batteria così come il grande lavoro chitarristico. Durante lo scorrere del pezzo troviamo inserti chitarristici particolarmente inebrianti ed atmosferici. Non mancano come di consueto gli ottimi cambi di tempo e ritmo che impreziosiscono il brano a dovere.
“ Faux Semblants “ meraviglioso il giro iniziale del brano.  Si tratta di un giro armonico di basso e chitarra completato da un ritmo tellurico di batteria (semplice ma efficace). Splendida la voce clean di  Audrey Sylvain che rende il pezzo una vera perla. Ottimi gli inserti di chitarra preponderanti e marcatamente progressive da un punto di vista stilistico. Pezzo che rimane placido durante gran parte del tempo. Negli ultimi minuti si trasforma in una cavalcata metal (grazie ad un cambio di tempo) per poi tornare alle origini placide ed eleganti sul finale.
“ I XIII V XIX XV V XXI XVIII XIX – IX XIX – IV V I IV “ Traccia dal lunghissimo titolo e completamente differente dalla precedente. Qui, infatti, vi si trova un vero e proprio black metal tirato e potente con tanto di cantato in scream del geniale Neige. L’impenetrabile muro sonoro prodotto dal combo francese, con l’avanzare dei minuti, cambia e diviene meno violento ma ancor più oppressivo ed opprimente. Stranissimo il finale ai confine del puro noise.
“ Trouble (Éveils Infâmes) “ uno struggente interludio strumentale della durata di un minuto e quarantuno che fa da introduzione alla traccia successiva.
“ Video Girl “ Uno splendido riff armonico, realizzato magistralmente da Neige alla chitarra introduce il pezzo che viene subito seguito dalla splendida voce clean di Audrey Sylvain e dai suoi potenti giri di basso. La composizione si basa su ritmiche semplici quanto efficaci e sulla splendida performance vocale di Audrey.
“ La Reine Trayeuse “ Meraviglioso il giro armonico che introduce il brano con un’ottima costruzione compositiva (seppure semplicistica). Perfetta la voce di Audrey Sylvain che ricama in modo sapiente la splendida melodia creata dalla musica prodotta dal combo transalpino. Composizione che rimane tranquilla e melodica fino al terzo minuto e venti, circa, quando dopo una veloce pausa si scatena una ripartenza di puro black metal con tanto di chitarre dissonanti e batteria in blast-beat continuo.  Questo ritmo forsennato prevaricherà il tempo melodico di inizio brano e sposterà la composizione su lidi completamente differenti fino alla sua fine.
“ Amesoeurs “ Giungiamo ora al brano che porta il nome del gruppo e che è il penultimo del full. Basso sincopato, synth fuori luogo e ritmiche di batteria che definire semplicistiche è poco introducono il pezzo. L’unica cosa che non stona mai è la voce di  Audrey Sylvain, tutto il resto decisamente da rivedere.
“ Au Crépuscule de Nos Rêves “ Siamo giunti alla suite conclusiva dell’album. 11 minuti e spiccioli di grandissimo black metal (ma non solo). Neige sopra tutti con una performance vocale a dir poco sublime con il suo potente scream. Dall’altra parte abbiamo una sezione strumentale che disegna dei malinconici paesaggi sui quali il buon Neige può riversare tutta la sua disperazione tramite un ottimo, personale e sentito scream. La traccia, superati i cinque minuti e mezzo, si chiude. Ma andando avanti, fino a ridosso del nono minuto, troviamo una outro sintetica con atmosfere che chiudono il disco in modo rivedibile creando un’atmosfera completamente estranea al tutto.
A mio parere questa conclusione a dir poco bizzarra e la penultima traccia abbassano di molto il livello finale di un disco che, senza questi episodi sterili, sarebbe stato praticamente perfetto.
Questo Full-Length rimane comunque il canto del cigno realizzato del combo francese.
Vi sono infatti talmente tante influenze sonore e strutture così differenti dai soliti canoni black che di sicuro sarà apprezzato anche da un’ascoltatore di musica rock.
Neige ancora una volta ci inebria con la sua classe e assieme alla bravissima Audrey Sylvain ci fa viaggiare per un’ora in compagnia delle sue cupe visioni musicali.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 8,5/10

Tracklist

1.Gas in Veins
2.Les Ruches Malades
3.Heurt
4.Recueillement
5.Faux Semblants
6.I XIII V XIX XV V XXI XVIII XIX – IX XIX – IV V I IV
7.Trouble (Éveils Infâmes)
8.Video Girl
9.La Reine Trayeuse
10.Amesoeurs
11.Au Crépuscule de Nos Rêves

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