sabato, novembre 18, 2017 10:05

Altars – Paramnesia (2013)

Full length d’esordio per gli australiani Altars, e, impossibile negarlo, ci vanno pesanti con il loro “Post”  Death Metal. Indiscutibile la loro fede al genere, ma sicuramente e indubbiamente proiettati verso il futuro, se non stupisce la totale mancanza di melodia, stupisce l’uso di una dissonanza sonora atipica per un genere così monolitico come il Death, l’orrore e il culto della morte sembrano oltrepassare i confini della Terra per espandersi nell’Universo in una forma quasi cibernetica, o, in antitesi, una forma cosmica, distorta e devastante che annichilisce le menti, creando una situazione di disagio e di terrore; vorrei comunque far notare come questi inserti così anomali, siano riusciti a dare movimento al disco, dando spazio ad attimi di disarmonica emotività, normalmente assente nel genere. Pur non potendo parlare della nascita di un  genere nuovo, gli Altars sono sicuramente riusciti  a portare una ventata innovativa, molto personale e a mio parere, ben riuscita nel mondo del Death, senza dimenticare che si tratta di un esordio; non ci resta che aspettare e vedere cosa questa band ci riserverà per il futuro, ma azzarderei che, se le basi sono queste, le prospettive sono rosee.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 7,5/10

Tracklist

1. Mare
2. Terse
3. Khaz’neh
4. Solar Barge
5. Husk
6. Descent (Paramnesia, part I)
7. Gibbous (Paramnesia, part II)
8. Ouroboros (Paramnesia, part III)

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