sabato, ottobre 20, 2018 08:02

Altar of Plagues – Teethed Glory and Injury (2013)

Un album che ho ascoltato volentieri questo terzo full length degli irlandesi Altar of Plagues, un album di pura inumanità, o per meglio dire, il grido di dolore di un’umanità e di un pianeta  soggiogati da un meccanico cuore pulsante, tecnologico e completamente privo di sentimenti, ma, in qualsiasi caso, sempre in attesa della propria rivincita o ancor meglio, resurrezione. Un album di puro Post Black Metal che, per alcuni versi mi riconduce alle sonorità dei francesi Blut Aus Nord, forse meno sovrastato dai rumori di una tecnologia futuristica, in qualsiasi caso, la dimostrazione di come questa band abbia raggiunto l’apice della propria personalità, diventando, a mio avviso, una delle migliori nel genere. Intrecciando parti atmosferiche ed Ambient ad altre tipicamente industrial, la band è riuscita a costruire una trama oscura e malsana, resa ancor più drammatica dall’esasperato e stridente scream. Da qualsiasi parte lo si voglia vedere, è un album che trasmette disagio, quindi, l’obiettivo è stato raggiunto, naturalmente, questo lo rende di non facile ascolto, ma ignorarlo, ci priverebbe di un capitolo della nuova storia del Metal Estremo.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 8/10

Tracklist

1. Mills
2. God Alone
3. A Body Shrouded
4. Burnt Year
5.  Remedy and a Fever
6. Twelve Was Ruin
7. Scald Scar of Water
8. Found, Oval and Final
9. Reflection Pulse Remains

Comments are closed.