luned, novembre 20, 2017 13:28

Almighty Sathanas / Sargatanas (Split, 2009)

Split che vede coinvolte due realtà underground di Grecia e Messico.
Vinile sette pollici limitato a 666 copie al Mondo rilasciato dall’etichette Black Vomit e Iron Bonehead.
da una parte gli Almighty Sathanas combo black/death metal che si forma nel 2004 e dall’anno successivo realizza il primo demo, poi un demo ancora nel 2007 e due split : uno del 2008 e uno nel 2009.
Lo stile con gli anni cambia ma rimane indissolubile la voglia di frastuono musicale nero ampiamente sporcato con una produzione grezza e volutamente in your face.
Questa la formazione : Shemhamforash – voce e chitarra; Blackthorn – basso; Impure Pervertor of yhe Holy Cross – batteria.
“ Black Plague “ La peste nere si abbatte nelle orecchie del “malcapitato” ascoltatore. Pura furia di rara violenza. Il gruppo cerca di suonare un black/death molto vicino allo stile degli Archgoat. Ma c’è un però, ovviamente, i maestri finlandesi rimangono ben lontani dai greci e la differenza è netta. Tuttavia la voce di Shemhamforash è trascinante con il suo particolare timbro gutturale che sembra provenire direttamente dall’oltretomba. A ridosso del secondo minuto troviamo uno stacco. Una pausa seguita da un cambio di tempo netto on ripartenza in mid-tempo.
“ Black Liturgies of Sathanas “ La liturgia nera di Satana si apre con un frastuono sonoro totale. Senza dubbio il marciume sonoro proposto dal terzetto va premiato. Peccato le idee non ci siano praticamente. Peccato. Se le liriche fossero curate di più e meno copiate qua e la (come la parte musicale del resto) sono sicuro che il gruppo potrebbe fare qualcosa di buono. Per il momento non mi resta che premiare il grezzume sonoro. Ma solo quello.
Terminato il lato dedicato agli Almighty Sathanas arriva ora il turno dei messicani Sargatanas.
Vero e proprio gruppo di culto. Attivi dal 1986, incidono dal 1995 dischi gloriosi che richiamano alle vere tradizioni death metal.
In questo split la loro unica composizione risplende di luce nera e porta ad un livello più alto l’intero lavoro.
Questa la line-up del combo messicano : Lord Sargatanas – chitarre; Nyarlathotep – chitarre; Anathama’s God – voce, baso; Urantial’s Emperor – batteria.
“ I Observe From Under “ Fin da subito si sente un’altra qualità tecnico-compositiva rispetto al combo greco. Non c’è proprio paragone neanche con la produzione sonora. Stavolta siamo di fronte ad un sonoro cristallino seppur grezzo. Meraviglioso il growl/scream di Anathama’s God. La struttura ritmica del brano varia molto durante tutta la sua durata. Superato il primo minuto e mezzo, ad esempio, da mid-tempo diviene di colpo una vera e propria cavalcata furiosa di puro death metal martellante. Superato abbondantemente il terzo minuto troviamo anche un fraseggio chitarristico iper-distorto bilanciato dal ritmo incessante di batteria e basso.
Disco di estrema violenza, immensi i Sargatanas; buoni gli Almighty Sathanas anche se c’è ancora tanta strada da fare.
Nel complesso un disco interessante che mette in luce le qualità dei messicani e fan ben sperare nel futuro per quelle dei greci Almighty Sathanas.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio Complessivo : 7/10

Tracklist

Almighty Sathanas
1.Black Plague
2.Black Liturgies of Sathanas

Sargatanas
3.I Observe From Under

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