luned, novembre 20, 2017 13:32

All-Devouring Light – Descent Into Hadal (Ep, 2011)

Ep autoprodotto dal combo finlandese degli All-Devouring Light.
Il gruppo si forma nel 2010 ed è alla sua prima release discografica.
Lo stile proposto è un gradevole black metal sinfonico con testi interessanti.
Questa la formazione del gruppo : Airut – voce; Caracal – tastiere; Hrym – chitarra; Atyar – chitarra; Arthem – batteria.
“ The Sleeper Beneath the Waves “ introdotta da un magnifica struttura sapientemente composta dalle tastiere di Caracal, una imponente e barocca introduzione che dona alla traccia una magnifica aura celestiale e al contempo maledettamente nera. A ridosso del minuto e mezzo entrano in scena anche batteria e chitarre e la situazione cambia radicalmente con l’avvento dello scream di Airut. Certo l’ampio respiro sinfonico è sempre ben presente (con struttura ritmico-compositiva che tende alla melodia e alle parti sinfoniche) ma la composizione viene tinteggiata sapientemente di nero. Veramente pregevoli i numerosissimi cambi di tempo e ritmo che impreziosiscono la composizione. Interessanti le parti in clean anche se non risultano particolarmente innovativi.
“ Opium “ ritmo tirato e potente che ci porta fin da subito verso altri lidi rispetto alla precedente composizione (più barocca e articolata). Questa traccia risulta fin da subito un giusto mix di black metal e partiture sinfoniche che si intrecciano con il potente scream di Airut. Più immediata ma che, rispetto alla prima composizione del lotto, perde qualcosa in fatto di songwriting. Pregevole la prova alla batteria di Arthem.
“ Of Forbidden Lust “ Traccia sapientemente orchestrata, arrangiata e suonata dal combo finlandese che è autore di un’ottima prova corale. Molto interessante il contrasto fra parte sinfonica e voce in scream (che a volte ricorda da vicino quella di colleghi ben più blasonati). Il risultato è godibile e con pregevoli spunti stilistico-compositivi (fra cambi di tempo, stacchi e ripartenze assassine) che donano alla traccia maggiore longevità e bellezza. Notevole il guitar-work presente nella traccia che costruisce, assieme alla batteria, il vero muro del suono del gruppo finlandese. Probabilmente assieme alla prima composizione l’episodio più riuscito del disco.
“ Servants “ potente e feroce l’ultima traccia anche se, praticamente solo dal punto di vista vocale il resto è puro black metal sinfonico con partiture melodiche impreziosiste dalle orchestrazioni della tastiera. Nulla di nuovo sotto il sole ma il tutto risulta molto ben suonato e composto e non è da poco, soprattutto nel calderone del black metal sinfonico pieno di gruppi “fotocopia”.
Concludendo dunque un buon esordio che fa ben sperare per il proseguo.
Sicuramente un gruppo da tenere d’occhio e decisamente pronto al “grande salto” del primo album.
Disco consigliato agli amanti del Black Metal sinfonico.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio complessivo : 7/10

Tracklist

1.The Sleeper Beneath the Waves
2.Opium
3.Of Forbidden Lust
4.Servants

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