sabato, novembre 18, 2017 13:49

Alghazant – Wreath Of Thevetat (2008)

Finalmente un disco Black Metal con tutti i crismi, dalla A alla Z. Ci pensano i Finlandesi Alghazant a rispolverare ogni vostro istinto animalesco, di quelli più putridi e viscerali.
Non sono affatto dei pivelli questi, anzi sono ormai con questo nuovo Wreath Of Thevetat al loro quinto album, e lo fanno con una maturità e una freddezza che li rende compatti e potenti.
Il loro stile affonda tipicamente nel modo di suonare Black Metal in Finlandia, ossia in modo gelido e con quel gusto malinconico che rende il tutto scorrevole e fluido.
Potrei citare tutte le canzoni contenute in Wreath Of Thevetat, ma credo bastino le varie The Kings To Come e Rain Of Stars a rendere giustizia a questi ragazzi.
Una pioggia di riffs che portano la temperatura climatica sotto lo 0, quello assoluto, per non parlare del lavoro svolto dietro gli arrangiamenti di tastiera, mai troppo invadenti ma calibrati a dovere per raggiungere il massimo sforzo.
Non ho altro da aggiungere, questo è True Black Metal.

Recensione a cura di: BurdeN

Giudizio Complessivo: 8/10

Tracklist

1.Moving Mountains
2.The Kings To Come
3.The Phosphorescent
4.On Blackening Soil
5.Rain Of Stars
6.Twice-Born
7.Future Made Flesh
8.As Nothing Consumes Everything

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