lunedž, novembre 20, 2017 05:32

Akitsa – Prurient (Split, 2005)

Siamo di fronte all’ennesimo split dei canadesi Akitsa, stavolta per√≤, con un progetto noise-elettronico di Dominick Fernow denominato Prurient.
L’aspetto estetico √® strepitoso: ottima copertina, vinile apribile, praticamente tutti i crismi del caso. Materiale estetico di ottima fattura ma andiamo ad ascoltare il disco per capirlo meglio.
‚Äú Terre √Čternelle ‚Äú √® la classica Akitsa-song black metal di livello, suonata perfettamente, con grandi innesti raw, tipici del genere, ma con un gusto melodico che trasuda ambizioni ben pi√Ļ lontane. Composizione, molto lunga, introdotta da suoni sinistri e da una linea di basso davvero convincente. La canzone prosegue in questo modo per quasi 4 minuti, poi qualcosa cambia, rumori naturali, il fischio della chitarra sempre presente che rende il tutto ancora pi√Ļ grezzo. Poi rumori violenti di ogni tipo, naturali e non, esplosioni etc. Finalmente troviamo la quiete dopo la tempesta, con dei synth suonati a meraviglia che ricordano da vicino un vecchio organo da chiesa. Poi a distanza di molto tempo e¬† in maniera molto ‚Äústaccata‚ÄĚ dal resto, parte la canzone vera e propria, con uno scream molto particolare ed efficace, ottimi i riff, quasi doom-tempo. Ossessivi e claustrofobici. Scream che diviene sempre pi√Ļ acuto fino ai limiti dell’umano, ricorda a tratti una versione ancora pi√Ļ sofferta e spinta di quello dei Peste Noire, del buon Famine. La composizione continua per la sua strada senza mai cambiare la sua rotta, e in questo vi √® la sua forza e la sua debolezza, nel senso che alla lunga, quattordici minuti di questo tipo, possono annoiare l’ascoltatore, a me non ha affatto annoiato, per√≤ capisco che non sia il massimo della longevit√†.
‚Äú Go√©tie ‚Äú uno dei pezzi migliori degli Akisa, racchiuso in questo split, da sempre una delle perle nere del gruppo canadese. Uno scream assassino, una produzione volutamente ancora pi√Ļ raw che mai, disastrosa direi, e anche per questo ancora pi√Ļ affascinante del solito. Dei riff che sono claustrofobici e ‚Äúpesanti‚ÄĚ a dir poco, molto doom-oriented. La traccia rimane black metal per la tematica le atmosfere e lo scream proposto.
Grandissimo pezzo che chiude il lato degli Akitsa nel migliore dei modi, ottima prova la loro.
ora che dire di Prurient che non ho gi√† detto all’inizio? Si parla di un progetto che sicuramente c’entra ben poco con la musica che ho sentito nell’altro lato, e soprattutto troppo distante dai miei ascolti abituali (non ascolto solo black metal, ne solo metal, di elettronico ascolto qualcosa, vedi, Aphex Twin, Depeche Mode, Nine Inch Nails, per dirvi qualche nome) per√≤ questa roba √® davvero pesante, pi√Ļ di mezz’ora di rumore inutile, secondo me, intervallato da momenti di ‚Äúpace‚ÄĚ in cui l’ascoltatore si riprende un attimo. Ma dura troppo e secondo me non c’√® un nesso con la musica degli Akitsa e non c’entra assolutamente nulla in uno split black metal.
Purtroppo questo pezzo, o meglio, questo lato, fa totalmente cadere il voto, dello split, anzi lo fa precipitare.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio complessivo: 6/10

Tracklist

1.Akitsa – Terre √Čternelle
2.Akitsa РGoétie
3.Prurient – Fossil

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