lunedž, novembre 20, 2017 13:16

Ajattara – Itse (2001)

Primo album dei finlandesi Ajattara, progetto nato dall’ex cantante degli Amorphis.
Dieci tracce di pura cattiveria espressa principalmente dalla voce di Pasi Koskinen che, con il suo scream cupo e grezzo combinato con semplici ritmiche di chitarra, buone linee di batteria e da melodie incalzanti (soprattutto dovute delle tastiere), va a comporre un ottimo album.
“Yhdeks√§s” √® la prima traccia di Itse. L’intro √® composta principalmente da delle brevi note di tastiera che sembrano dialogare con una chitarra dal suono sporco, il quale, per√≤, introduce¬† perfettamente l’identit√† del brano. Inutile dire che lo scream in finlandese d√† ai brani un impulso diverso da quello che potrebbe dare uno scream in una lingua pi√Ļ musicale e “libera” come l’inglese. Gran parte della carica trasmessa dai brani deriva dalla lingua usata, a parer mio. L’unico inconveniente dell’uso del finlandese √® che purtroppo i testi sono indecifrabili a molti e che quindi certi messaggi rimangano celati.
L’album prosegue con “Verivalta” e “Musta Aurinko” brani dal sound pi√Ļ duro dato l’uso di linee di batteria martellanti e veloci.
Molto simile a questo brano √® “√Ągr√§s” in cui per√≤ sono presenti ad intermittenza dei cori, probabilmente suoni campionati, di un qualche strumento che d√† al brano una lieve (molto lieve) nota folk.
Altri due brani simili sono “Kuolevan Rukous” e “Manan Lapset” caratterizzati da ritmiche prima ben cadenzate e pesanti e, successivamente, pi√Ļ veloci senza mai perdere l’essenza dura che caratterizza l’intero album.
Itse continua con “Murhamiesi” brano duro, caratterizzato soprattutto dalle parti di tastiera che gli danno un sound agitato, ma anche dalle parti di batteria che ne scandiscono il vero ritmo.
Stesso discorso per “Rajan Takaa” che presenta le stesse caratteristiche.
Il tutto si termina con la traccia “Vihan Musta Tanssi”, brano dai suoni inquietanti ed oscuri,¬† interamente composto con l’ausilio di synth e tastiere.
In conclusione, Itse è un ottimo album.
I musicisti riescono a creare delle atmosfere horrorifiche, energiche e calme senza alcuna difficoltà.
Il sincronismo strumentale √® davvero perfetto, d’altronde, gli Ajattara sono una band composta da musicisti che hanno militato in diversi gruppi, non solo della scena BM. Quindi non ci si poteva aspettare che un qualcosa di innovativo ma fedele alle proprie radici.
Questo √® un album che va consigliato a tutti colore che amano la sperimentazione, l’innovazione ma anche (per certi versi) la semplicit√† compositiva..

Recensione a cura di: Creative Austerity

Giudizio Complessivo: 8/10

Tracklist

1. Yhdeksäs
2. Verivalta
3. Musta Aurinko
4. Kuolevan Rukous
5. √Ągr√§s
6. Murhamiesi
7. Tulessa
8. Manan Lapset
9. Rajan Takaa
10. Vihan Musta Tanssi

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