martedì, novembre 21, 2017 10:02

Agathodaimon – Higher Art Of Rebellion (1999)

Gli Agathodaimon non sono un gruppo che si arrende facilmente, e soltanto dopo un anno dall’esordio ufficiale ci riprovano con il secondo album intitolato Higher Art Of Rebellion, sicuramente un prodotto più solido e ben calibrato rispetto al primo.
La band sembra iniziare a vedere una luce in fondo al tunnel, quella luce che ti permette di intuire dove si trova l’obbiettivo da distruggere, e difatti in questo caso il loro Black Metal è più concreto, anche grazie a delle linee melodiche più profonde ed incisive.
Sempre di Black Metal melodico si tratta, con le solite tastiere in bella vista, gli arrangiamenti sontuosi e spesso (ahimé ancora…) pacchiani, anche se inizia a farsi avanti con una certa prepotenza un impatto globale non indifferente.
Tongue Of Thorns, When She Is Mute e Neovampirism hanno un qualcosa che coinvolge, forse grazie alle loro linee melodiche come dire, catchy.
Il rovescio della medaglia però sono delle canzoni che soffrono sempre per lo stesso problema: la durata, vizio che gli Agathodaimon sembrano non volersi togliere, come in Glasul Artei Viitoare. Higher Art Of Rebellion è sicuramente un passo avanti rispetto al loro esordio, ma la strada è ancora contorta, anche se ai giorni nostri la band è riuscita a trovare un equilibrio che gli permette di pubblicare dischi tutto sommati piacevoli e senza grandi intoppi.

Recensione a cura di: BurdeN

Giudizio Complessivo: 6/10

Tracklist

1. Ne cheama pamintul
2. Tongue of thorns
3. A death in its plenitude
4. When she’s mute
5. Glasul artei viitoare
6. Novus ordo seclorum
7. Body of clay
8. Back into the shadows
9. Les posedes
10. Neovampirism
11. Heaven’s coffin
12. Ribbons / Requiem ’99
13. Body of clay

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