sabato, novembre 18, 2017 00:39

Aeternus – Beyond The Wandering Moon (1997)

Enigmatico e a tratti incomprensibile il primo full-lenght dei norvegesi Aeternus che assemblano senza apparente logica un album con tracce di una bellezza sublime unite ad altre di imbarazzante banalità.
Ma entriamo nel dettaglio…
La produzione, ben registrata e mixata, vede un aulico inizio nella suadente “Under The Blade Of The Dead”, bellissimo brano totalmente strumentale in cui un malinconico pianoforte accompagnato da un synth atmosferico creano un alone di grande mistero, ripreso alla fine dell’album dalla cristallina “Celtic Harp Solo” e, anche se esclusivamente nell’intro, in “Winter Tale”.
Tutto ciò che è compreso tra questi scampoli di rara bellezza lascia invece sbigottito l’ascoltatore: quasi un’ora di tracce fin troppo simili tra loro, che abbandonano in toto la melodia e il mistero, avvicinandosi ad un death/black brutale e veloce confezionato con un growl stile Amon Amarth.
Tutte le tracce centrali risultano così anonime e prive di personalità tanto che a fatica le si distingue l’una dall’altra.
Un vero peccato viste le doti che questo combo ha dimostrato in apertura e chiusura, tanto che risulta difficile assegnare un giudizio di massima che tenga conto di tutte queste variabili; c’è bisogno di prendere meglio le proprie scelte e al più presto

Recensione a cura di: Akaah

Giudizio Complessivo: 7/10

Tracklist

1 Under the Blade of the Dead
2 Sworn Revenge
3 White Realm
4 Sentinels of Darkness
5 Embraced
6 Vind
7 Waiting for the Storms
8 Winter Tale
9 To Enter the Realm of Legend
10 Celtic Harp Solo (The Last Feast)

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