domenica, novembre 19, 2017 21:27

Aes Dana – La Chasse sauvage (2001)

I francesi Aes Dana ci riportano ad un’epoca antica era oscura, quasi medievale, in cui vocals e parti strumentali black, caratterizzate dal mid tempo, si fondono con flauti e melodie, creando atmosfere a volte originali e particolari, ma in altre decisamente ripetitive e superflue.
La title track “La Chasse Sauvage” apre l’album con il solo flauto a creare un armonia soave, che tuttavia ha vita breve. Il growl di Vidar supportato da una batteria molto puntuale e dalle rapide chitarre ci portano in una sorta di Norvegia medioevale, come a celebrare qualche grande evento con un banchetto. La traccia è nel complesso ben sviluppata, anche se poco originale.
“La Dernière Marche” al contrario ha un esordio molto aggressivo, dato soprattutto fai potenti vocals che attaccano fin da subito l’ascoltatore. I flauti, fortunatamente non onnipresenti nella track, hanno anch’essi un esecuzione meno rapida e festaiola rispetto all’inizio della release. Il brano prettamente più black metal dell’album, caratterizzato in particolare da passaggi strumentali di sole chitarre e batteria.
In “Anwynn” gli Aes Dana riconoscono finalmente come è meglio inserire il flauto e ci liberano dall’overdose melodica che poco si confà al black metal che li caratterizza. Traccia complessivamente di breve durata, in buona parte strumentale e violenta, rapida e puntuale nei cambi di ritmo. Buono il growl, a tratti vicino a quello degli Amon Amarth.
Nella successiva “Les Complaintes De Nemon”, l’atmosfera inizia più lenta anche se alcuni rapidi riff di chitarra e l’utilizzo del pedale per quanto riguarda la batteria fanno presagire quale sia la vera natura del brano, quella che per mezzo minuto esalta l’ascoltatore blackster. Tuttavia, al secondo minuto, ecco l’eresia: un inspiegabile stacco con flauti e melodia. Incomprensibile, dato che successivamente la traccia si sposta nuovamente verso lidi più oscuri e angoscianti. Scelta stilistica inutile ed infelice. Davvero un peccato.
“L’éveil de Fafnir” rimette fortunatamente le cose al loro posto, bandendo la melodia in favore di un suono più grezzo e black metal. Ottimo lo stacco della sola batteria e aggressive le voci, che in alcuni casi tuttavia sembrano prese da una raccolta death, piuttosto che da qualche oscuro cd black.
“Cinq Jours Maudits“ è un ibrido death-black, ben organizzato strumentalmente, che viene tuttavia rovinato clamorosamente dagli onnipresenti flauti i quali, seppur ben inseriti in alcuni passaggi, rimangono nella maggioranza dei casi inopportuni. In maniera evidente, i francesi sbagliano ancora nel giocare la carta dell’originalità e della melodia, decisamente i loro talloni d’Achille.
Dopo una scialba “Stigmates“, che non dice molto più delle precedenti, è il turno dell’epopea di “Ethereal Visions” parti uno e due. La prima porta in primo piano le chitarre che, grazie ad alcuni calibrati riff, riportano creatività in casa Aes Dana. Fortunatamente il combo inserisce pochi flauti al punto giusto, evitando di cadere in errore un’ennesima volta. La seconda parte invece parte lenta e subisce una radicale trasformazione dopo solo mezza minuto, diventando rabbiosa e tracotante grazie soprattutto alla batteria che eccelle in velocità, anche se non in tecnica.
“Les Chants De Brennos” inizia come peggio non avrebbe potuto. Melodia, e flauti che danno l’impressione più di essere davanti ad un incantatore di serpenti che a una strumentale mediorientaleggiante sullo stile Nile. Lo scempio dura fortunatamente solo per il primo minuto poi, merito di un tremolio di sei corde, il gruppo si riprende, per poi sbagliare ancora e cadere nella banalità più assoluta.
“Le Suzerain Des âmes En Peine“ è solo una fotocopia delle precedenti. Senza valutazione.
Peccato, perché la base per un buon lavoro c’è. Bisogna solo augurarsi che il combo francese ci rifletta su e cerchi di confezionare un album più dignitoso, coerente e coeso al suo interno.

Recensione a cura di: Akaah

Giudizio complessivo: 6.5/10

Tracklist

1.La Chasse Sauvage
2.La Dernière Marche
3.Anwynn
4.Les Complaintes De Nemon
5.L’éveil de Fafnir
6.Cinq Jours Maudits
7.Stigmates
8.Ethereal Visions Part 1
9.Ethereal Visions Part 2
10.Les Chants De Brennos
11.Le Suzerain Des âmes En Peine

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