sabato, novembre 18, 2017 00:51

Addraunara – Izael (Ep, 2002)

Ep prodotto dalla leggendaria Inch Productions che da sempre è attenta alle produzioni mediterranee italiane, soprattutto a livello underground.
Mini che esce due anni dopo il primo full.-lenght che si era distinto per violenza, velocità, elementi naturali e produzione grezzissima.
Il tutto si ripresenta qui, ma in maniera ancor più forte e con una produzione nettamente migliore che esalta il lato più violento e diretto di questo ottimo progetto di black metal tricolore.
“ Izael “ introdotta per alcuni secondi da inquietanti rumori, esplode poi in un muro sonoro black metal primitivo e violentissimo. Nadur è bravissimo sia a creare uno stratosferico muro sonoro sia a erigersi sapientemente con la sua potente voce in scream. Notevoli anche i synth. Violentissimo il marasma sonoro creato dalla traccia attorno all’ascoltatore. Ottima la parte vocale con uno scream freddo e malatissimo. Splendidi riff di chitarra e ottimi giri ritmici di basso che donano potenza al brano. Non mancano cambi di tempo e ritmo. Superati i due minuti e quaranta secondi (circa) nel brano vi è prima una breve pausa poi una ripartenza in pieno black metal, tiratissima e violenta al punto giusto che riprende lo stile ossessivo e claustrofobico della prima parte. Negli ultimi minuti il brano cambia ancora una volta, per poi tornare verso la fine, un puro e freddo black metal.
“ Martiriu Baxus “ Ottimi giri profondi di basso introducono questo brano strumentale. Synth e altri suoni più o meno naturali saranno parte integrante del pezzo per tutta la sua durata. Ottima la batteria, incredibilmente potente anche il giro di basso che contraddistingue il pezzo durante tutta la sua durata. I riff di chitarra sono ossessivi e minimali. La parte che ritorna sempre è il prepotente giro di basso, portante, che ammalia e rapisce totalmente l’ascoltatore. Dalla seconda metà in poi, si aggiungeranno anche degli ottimi synth che, creando atmosfere melodiche, cambiano ritmo al brano, anche se i giri di basso e quegli strani rumori sintetici che si possono ascoltare all’inizio della composizione, dopo questa parentesi, ritornano e faranno compagnia all’ascoltatore fino alla fine del pezzo, traghettandolo poi verso l’ultimo brano del disco.
“ Salvata “ Splendidi riff chitarristici suonati in modo perfetto e con una strepitosa distorsione ci fanno ri-entrare di nuovo in un mood particolarmente “oscuro” e decisamente black metal, che con la precedente composizione strumentale si era un po’ spento. Ottimo il ritmo tirato e violento della composizione, stratosferici i giri di basso che donano ulteriore potenza e profondità alla traccia. Il riff portante di chitarra è senza dubbio splendido e basterebbe da solo per far capire di che pasta è fatto questo progetto. A metà composizione possiamo ascoltare uno splendido arpeggio creato con il basso, dal bravissimo Nadur, mente e braccio del progetto. Seguito poi da una ripartenza violentissima e marcia come solo il black metal primordiale sa essere. Splendida composizione.
Gran disco, nonostante vi siano solo tre brani si può ben dire senza alcun dubbio.
Ottimo prodotto dell’underground italiano, troppe volte lasciato a se stesso.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 8/10

Tracklist

1.Izael
2.Martiriu Baxus
3.Salvata

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