martedž, novembre 21, 2017 09:49

Ad Astra – For Those About To Leave This World Behind (Demo, 2005)

Ad Astra, gruppo underground proveniente da Salonicco, Grecia, e secondo me √® un gruppo da tenere estremamente d’occhio.
Il combo si √® formato nel 2002 e vede all’interno della line-up 5 elementi.
Ci propongono un black metal carico di malinconia e misantropia.
Meravigliosa la confezione, una confezione da dvd, a5 per intenderci, che contiene un ottimo artwork (sia sul fronte che nel retro copertina) e all’interno un cd-r.
Questa che sto recensendo √® l’edizione limitata e numerata a mano ma ne esiste anche una standard.
Il demo in questione è formato da sei brani.
La prima composizione ‚Äú Intro ‚Äú come dichiara ampiamente il titolo √® l’introduzione che ci trasporta dolcemente in questo viaggio fatto di solido black metal, malinconia e melodicit√†. Orestis compone alle tastiere dei suoni horrorifici e ammalianti che vengono fatti suonare al contrario. Questo stratagemma dona ulteriore suspance alla traccia e spinge l’ascoltatore verso la traccia successiva.
‚Äú The Art of Sacrum Profanity¬† ‚Äú¬† splendida canzone che parte in maniera perfetta. Ottima batteria in blast, perfetto lo scream di Streamer, cos√¨ come la grandissima abilit√† compositiva di Orestis dietro le tastiere che per tutto il pezzo propone degli intarsi atmosferici di rara bellezza. Ottimi i riff chitarristici proposti dal bravo Stellar Magus che si intrecciano perfettamente con i giri di basso di Grim e creano l’intelaiatura ritmica del brano. Sempre efficace poi alla batteria Chaos Hierophant. Grandissima traccia impreziosita dagli inserti di chitarra presenti negli ultimi secondi.
‚Äú¬† In the Shadows We Lurk ‚Äú ottima traccia aperta da grandi riff chitarristici che si intersecano con la sezione ritmica (basso e batteria) e con il tappeto sonoro di tastiere, che non manca mai nei brani del combo greco, creato dal geniale Orestis. Lo scream usato da Streamer √® molto interessante e personale. La velocit√† del pezzo non √® mai eccessiva. A met√† composizione c’√® una pausa con una successiva ripartenza ma il tutto viene eseguito in modo tranquillo e con molta classe senza sbocchi eccessivamente violenti o rabbiosi. Negli ultimi secondi cresce il potenziale compositivo del brano con un meraviglioso ritmo sincopato creato dalla batteria e dalla maestria compositiva di Orestis che ci delizia con suoni di tastiera evocativi.
‚Äú Sidereal Secrets¬† ‚Äú meravigliosi fraseggi chitarristici aprono questo brano assieme alla batteria compatta e al magnifico incedere tastieristico del bravissimo¬† Orestis.¬† Dopo qualche secondo arriva anche la voce di Streamer a completare il tutto. Siamo di fronte ad un magnifico black metal sinfonico, come non si sentiva da anni,¬† nell’accezione pi√Ļ nobile del termine. Molto buona la variazione di tempo presente da met√† brano in poi con la batteria che prende il sopravvento e la voce di¬† Streamer si fa sempre pi√Ļ estrema e acuta mentre spinge in alto il suo scream carico di passione ‚Äúnera‚ÄĚ. Perfetto il finale. Negli ultimi secondi possiamo ascoltare anche un magnifico ‚Äúassolo‚ÄĚ di tastiera, suonata in modo perfetto dal solito Orestis.
‚Äú World Misanthropy¬† ‚Äú traccia molto pi√Ļ violenta e tirata della precedente. Batteria in blast-beat continuo e riff di chitarra ossessivi e claustrofobici che richiamano alla mente i grandi gruppi storici norvegesi. La voce di Streamer, nella prima parte, pare un lamento continuo di un uomo straziato. Poi ecco che, dopo il primo minuto, vi √® un cambio di tempo radicale e la composizione cambia completamente stile. A met√† brano un ulteriore cambio di tempo radicale, quasi una pausa, cui segue una violentissima ripartenza resa ancora pi√Ļ potente dal blast-beat del bravo Chaos Hierophant. Ma l’ascoltatore non fa in tempo ad abituarsi ad un certo tempo d’esecuzione che la traccia cambia e muta di nuovo. Dopo qualche secondo infatti c’√® un ottimo stacco realizzato grazie ad un fraseggio chitarristico malinconico che dona ulteriore bellezza al brano. Orestis dietro le tastiere poi ci mette del suo e da alla composizione quel valore aggiunto che la completa e la consacra come uno dei momenti pi√Ļ riusciti di quest’ottimo demo.
‚Äú¬† For Those About to Leave This World Behind ‚Äú ed eccoci giunti alla fine di questo viaggio. Siamo di fronte alla composizione pi√Ļ lunga del lotto messa intelligentemente alla fine cos√¨ da non ‚Äústancare‚ÄĚ l’ascoltatore. Dopo una lunga introduzione di pi√Ļ di un minuto eseguita in maniera perfetta da tutto il gruppo ecco arrivare il grande lavoro di Orestis alle tastiere che crea il tappeto sonoro su cui si staglia sia l’intera traccia che l’incedere compositivo. Dopo pochi secondi il cantato in clean di Streamer diviene un acutissimo e imperioso scream ed il brano cambia completamente volto divenendo sempre pi√Ļ ‚Äúnero‚ÄĚ. Durante tutto lo scorrere del tempo il brano cambier√† svariate volte tempo e ritmo rimanendo sempre su livelli d’esecuzione e di composizione musicale altissimi. Ci sar√† anche spazio, negli ultimi minuti, per una sfuriata black metal tirata e violenta e negli ultimi istanti del brano, il buon Orestis con il suo prezioso gusto melodico-compositivo ci delizier√† con un meraviglioso fraseggio di tastiera. Autentica perla che chiude in modo esemplare questo straordinario demo.
In questo demo troviamo venticinque minuti di poesia in musica.
Questo lavoro è il loro secondo demo, dopo il promo del 2004, ma sono sicuro che nel prossimo disco si riconfermeranno alla grandissima.
Un gruppo su cui poter e dover puntare per il futuro di questo genere.
Supporto totale.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 9/10

Tracklist

1.Intro
2.The Art of Sacrum Profanity
3.In the Shadows We Lurk
4.Sidereal Secrets
5.World Misanthropy
6.For Those About to Leave This World Behind

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