sabato, agosto 18, 2018 06:23

Acrimonious – Sunyata (2012)

Sebbene formatisi nel 2003, i greci Acronimous, lasciando perdere il demo d’esordio e 2 EP, hanno pubblicato solo 2 full length, il precedente Purulence del 2009, e quest’ultimo, Sunyata. Tralasciando le produzioni più vecchie, confrontando quest’ultima release alla precedente, la cosa che appare più evidente, è una notevole maturazione sia nella scelta di genere  che nell’esecuzione in generale; per quanto sia innegabile un legame con lo stile Watain e il Black Metal scandinavo anni 90,  mi è piaciuta molto la scelta di indirizzare verso lidi sonori più “barocchi”,  lo stile della band. coadiuvati da tematiche  esoteriche che ci portano a conoscere parte di quel mondo occulto e oscuro che da sempre hanno fatto parte della millenaria cultura indiana; a mio avviso, è superbo l’intro Nexus Aosoth, anche se nel resto del disco, queste classicità, vengono distribuite con molta parsimonia, a volte addirittura in forma pressoché impercettibile, ma bastano per dare un tocco di imponenza e di epicità all’insieme. Sunyata è un disco che scorre senza intoppi e senza noia, magari non sarà l’opera prima di una nuova corrente Black Metal, ma uno spazio tra i dischi più interessanti del genere, penso se lo sia guadagnato, detto questo, sarò più obbiettiva quando ascolterò una loro prossima release, sperando vivamente che mantengano il percorso intrapreso con questo album.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo :7,5/10

Tracklist

1. Nexus Aosoth
2. Lykania Hekate
3. Adharma
4. Glory Crowned Son of the Thousand Petalled Lotus
5. The Hollow Wedjat
6. The Sloughted Scales of Seperation
7. Vitalising the Red-Purple in Asher-Zemurium
8. Black Kundalini

Comments are closed.