sabato, novembre 18, 2017 10:16

Acherontas – Vamachara (2011)

Terzo full-length per il progetto greco Acherontas, album prodotto dall’etichetta discografica polacca Agonia Records.
Il disco è prodotto in digipack cd (con booklet di 16 pagine); e doppio vinile 12″ gatefold; limitato a 500 esemplari (di cui, i primi 100 in vinile colorato, mentre i restanti saranno in vinile nero).
Una piccola introduzione per quei pochissimi lettori della webzine che sono stati su Marte negli ultimi quindici anni anziché essere presenti e ascoltare la grandezza del progetto greco.
Il combo è stato creato da Acherontas V.P.9 sulle ceneri dei leggendari Stutthof  nel 2007.
Nello stesso anno la release del magistrale primo full-length a marchio Acherontas “Tat Tvam Asi (Universal Omniscience)” seguito dallo split dal livello esoterico e musicale elevatissimo : “…For the Temple of the Serpent Skull…” in compagnia dei connazionali Necromantia.
Nel 2009 è uscito Sic Luceat Lux in compagnia della one-man band statunitense Leviathan, anche questo di altissimo livello artistico.
Nel 2010 due opere : la prima uno split con il progetto on-man band australiano Drowning The Light; e poi ha visto la luce il secondo full-length “Theosis”  capolavoro puro di alchimia esoterica e musica nera.
Nel 2011 è la volta di ben tre release : la prima, il meraviglioso Ep “Hermeticism”; la seconda la compilation “15 Years Anniversary of Left Hand Path Esoterica” che racconta l’universo discografico del progetto greco per intero (finora) e la terza è questo full-length intitolato “Vamachara”.
Prima di procedere oltre una piccola introduzione all’arte del Vamachara: il Tantra Vamachara è il sentiero della mano sinistra nella tradizione Indiana. L’obiettivo del Tantra è di risvegliare la forza interiore latente, chiamata Kundalini. A differenza dello Yoga e delle meditazioni ordinarie, il Vamachara non cerca solo la forma di illuminazione chiamata Samadhi, dove l’adepto diventa come “uno con Dio”, quando la kundalini si fonde insieme alla zona energetica Sahsrara, sopra la testa. Il Tantra Vamachara si sforza di ottenere uno stato dove la kundalini arrivi oltre il Sahsrara. Questo non porta al Samadhi, ma ad uno stato che nel Tantra Vamachara è chiamato “kaivalya”, e nel quali l’adepto diventa come un dio. Il Tantra Vamachara è connesso al culto di Kali e alla tradizione Aghora.
Questa la line-up per il nuovo album : Akhkhar – basso; C. Docre – batteria; Parfaxitas 450 – chitarre; V. Adept Kadmos – testi; Acherontas V.P.9 – voce, chitarre.
Musicalmente parlando il combo greco, da sempre abituato a fondere magistralmente atmosfere horrorifiche, occulte ed esoteriche al black metal, stavolta si supera fondendo assieme anche psichedelia e rock ’70s.
Dal punto di vista lirico le tematiche vanno dall’occulto, alla spiritualità, passando per il misticismo, il satanismo e l’ermetismo : in poche parole tutta la Via Della Mano Sinistra.
“ Opening the Eye of the Storm “ introduzione esaltante che porta l’ascoltatore ad altri stati di percezione, grazie all’ipnotica voce che sussurra il rituale d’apertura e samples che vorticosamente entrano in collisione col tutto; la voce diventa via via più profonda in un clean-scream particolarmente azzeccato. Tutta questa introduzione mi ha ricordato, molto da vicino, le produzioni dei leggendari Coil. (quanto fatto dal combo inglese in musick to play in the darkness vol.I e II sopratutto).
“ Blood Current Illumination “ dopo l’introduzione da pelle d’oca arriva la seconda composizione del lotto alimentata da un songwriting sapiente; splendidi riff chitarristici incessanti; basso e batteria claustrofobici. Meravigliosi gli inserimenti chitarristici presenti lungo tutta la composizione. A completare l’opera ci pensa lo scream magistrale di Acherontas V.P.9. Traccia perfetta dall’inizio alla fine che gode di magnifiche variazioni stilistico-compositive ad impreziosire maggiormente l’opera nella sua totalità. Notevole il finale sfumato.
“ Abraxas “ l’ascoltatore deve ancora riprendersi dalla magistrale composizione precedente che ecco arrivarne un’altra. Splendido il riff chitarristico portante; geniale il mantra ripetuto in clean (in sottofondo) per officiare correttamente il rituale; dopo alcuni secondi il combo greco ci dona una traccia black metal ricca di ermetismo esoterico, ricercatezza musicale, di eleganza ed estrema classe. Ancora una volta Acherontas V.P.9. regala all’ascoltatore una performance d’insieme (fra songwriting, chitarre e voce) straordinaria. Ottimi i continui cambiamenti stilistici presenti nel brano che donano longevità e ulteriore bellezza alla song. Da pelle d’oca il finale, completamente inatteso e realizzato in maniera sublime dal combo greco.
“ Vamachara “ la title-track dell’opera parte subito sparatissima. Puro black metal tiratissimo, senza fronzoli e con un testo esotericamente battagliero. A proposito delle liriche : pura poesia esoterica; una menzione a parte la merita  V. Adept Kadmos autore di componimenti talmente sopra alla media che sembrano essere partoriti direttamente da qualche entità demonica. La cavalcata nera intanto prosegue senza sosta, sorretta abilmente dal muro ritmico creato da Akhkhar al basso e C. Docre alla batteria. Inaspettato e letteralmente da brividi il finale.; le chitarre di Acherontas V.P.9. e  Parfaxitas 450 si intrecciano alla perfezione, dialogando magnificamente in uno splendido fraseggio melodico.
“ Ohm Krim Kali “ in questa quinta traccia del disco troviamo ritualità pura. Sapiente la struttura musicale in bilico fra tradizione e psichedelia. Il componimento è un viaggio vero e proprio; un rituale magico ben preciso, per la grande Maha Kali; infatti il mantra del titolo viene ripetuto durante lo scorrere del brano, quasi ossessivamente, proprio a voler evocare in maniera tangibile la Dea. Un doveroso omaggio alla madre oscura Kali.
“ Beyond the Mazeways to Ophidian Gnosis “ una volta completato il rituale, ci si trova al di là del labirinto oscuro come dice bene il titolo di questa sesta composizione. Splendida la struttura compositiva; da pelle d’oca la voce di Acherontas V.P.9. Sempre perfetto fra scream vocals graffianti, sussurrati, parti rafforzate in clean e strapotere chitarristico. Giunti al secondo minuto l’apoteosi compositiva grazie alla variazioni stilistiche improvvisa e all’inserimento chitarristico; si tratta di un fraseggio chitarristico spettacolare che apre e chiude una parentesi importante all’interno del brano; quando finisce, infatti, la composizione si riporta su lidi black meta classici. Ancora una volta, il combo greco, raggiunge l’apice della perfezione.
“ Drakonian Womb “ ed ecco arrivare l’ultimo brano della release; il più lungo, oltre undici minuti di pura poesia nera; come da tradizione Acherontas. Perfetta la struttura ritmica con basso e batteria in prima linea per spingere la composizione verso lidi claustrofobicamente ossessivi. Innumerevoli le variazioni stilistico-compositive che conferiscono all’opera un’aura ancor più maligna ed esoterica. Gli aggettivi spesi fin qui non bastano neanche lontanamente a definire al meglio quest’opera che trasuda conoscenze occulta da ogni solco. Acherontas V.P.9. Per tutto il disco è autore di una prova vocale (e musicale) totalmente inarrivabile. Con quest’ultimo episodio-capolavoro assoluto l’ascoltatore arriva al culmine dell’epopea esoterica e può finalmente entrare nel grembo della Luna Nera (Lilith) e rinascere esotericamente.
L’album è una vera e propria arma di distruzione di massa. Puro genio creativo alimentato da testi ermeticamente esoterici decisamente sopra la media. Qui la conoscenza esoterica è tangibile. Una persona che studia esoterismo o pratica la Via della Mano Sinistra sicuramente potrà apprezzarne ancora di più i grandi insegnamenti riportati.
Acherontas arriva al coronamento dei quindici anni di attiva nel panorama musicale nero con un autentico capolavoro occulto.
Pura poesia esoterica avvolta in un meravigliosa miscela musicale nera.
Da avere e ascoltare in loop continuo.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio complessivo : 9,5/10

Tracklist

1. Opening the Eye of the Storm
2. Blood Current Illumination
3. Abraxas
4. Vamachara
5. Ohm Krim Kali
6. Beyond the Mazeways to Ophidian Gnosis
7. Drakonian Womb

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