domenica, novembre 19, 2017 21:28

Acherontas – Theosis (2010)

Il grande progetto del geniale Acherontass, a tre anni di distanza dal primo (meraviglioso) full-length, ritorna con un nuovo capolavoro assoluto intitolato Theosis.
Il disco è stato rilasciato dall’etichetta greca Dark Side Records.
Il progetto Acherontas, per quei pochi che non dovessero saperlo, è un progetto che in vari anni ha cambiato svariati nomi e tipi differenti di black metal (rimanendo pur sempre di altissimo livello.
Acherontass creò il progetto Worship, poi negli anni cambiarono nome in Stutthof e poi, dal 2007 si tramutarono in questa nuova incarnazione dall’altissimo valore esoterico-musicale.
Questa la formazione del progetto per questo full-length : Acherontass – voce e chitarra; Akhkhar – basso; Enkwld – chitarra; Kwazar – batteria; Wolftran – synth e piano.
“ bnH cEb kH can A “ introduzione completamente strumentale di due minuti circa. Epicità sonora ampiamente tinta di ritualità occulta. C’è perfino odore del neofolk storico di gruppi quali Current ‘893 o Death In June. Un’intro perfetta, realizzata in maniera magistrale dal geniale artista greco Acherontass e dal sapiente Wolftran tramite i suoi strepitosi synth.
“ Pestilence of Mortality “ Dopo un’introduzione di questo calibro non potremmo mai aspettarci tanta cattiveria. E invece tutto ad un tratto veniamo travolti da una traccia di feroce black metal.fin dai primissimi secondi prende forma una violentissima cavalcata black metal lanciata contro l’ascoltatore dal feroce scream di Acherontass. Lirica come sempre incentrata su tematiche magico-esoteriche; ritmo forsennato creato ad arte dal drumming feroce di Kwazar e dal riffing incessante dello stesso Acherontass;  Akhkhar e Enkwld. Il risultato finale è semplicemente straordinario. Strepitosi gli inserimenti di  Wolftran autore di ricercate partiture strumentali con i synth. Meravigliose le parti recitate (in clean) riprese direttamente da antichi rituali magici realizzati e recitati in maniera sublime dallo stesso Acherontass. Splendidi gli innumerevoli cambi di tempo e ritmo che rendono la traccia un autentico viaggio d’iniziazione per l’ascoltatore-adepto. Magnifica poesia nera.
“ The Winged Skull Rissing “ Distorti riff chitarristici coadiuvati da un drumming martellante introducono al meglio la traccia. Dopo pochi secondi arriva anche lo scream violentissimo di Acherontass ad imporre ulteriore violenza sonora alla traccia. Superato il primo minuto e mezzo la composizione cambia radicalmente andamento. Dopo un rallentamento, troviamo una ripartenza medio-alta con un una prova incredibile dietro la batteria di Kwazar (un’autentica macchina da guerra). Devastante lo scream di Acherontass, così come i suoi preziosi riff e inserimenti chitarristici disegnati con estrema classe. Meraviglioso il fraseggio chitarristico che si inserisce a ridosso del quinto minuto e che dona quel pizzico di melodia in più ad una traccia già perfetta. Superata questa parte, la traccia torna prepotentemente nere come la morte in un crescendo ritmico incredibile.  Dopo questa parte ne seguirà un’altra più ragionata con tanto di rituale recitato da Acherontass che rende il tutto ancor più mistico e magico. Elegante il finale in sfumato. Capolavoro.
“ Oath of Fealty “ Ennesimo attacco sonoro. Il testo-rituale viene abilmente composto e recitato-cantato in scream-clean dal geniale Acherontass. Costruzione strumentale eccelsa, come sempre, realizzata con immensa classe dal combo greco. Numerosi cambi di tempo tengono alta l’attenzione e donano longevità alle varie tracce che non annoiano mai l’ascoltatore, anzi, lo spingono ad una continua ricerca della traccia e ad un ripetuto ascolto. In effetti un solo ascolto non rivela tutte le  sfaccettature del disco. Dai testi profondamente occulti alle musiche strutturate in maniera ineccepibile. Tutto il disco è un autentico capolavoro assoluto. La perfetta fusione tra magia, esoterismo e musica d’autore.  Altra traccia fenomenale che viene chiusa da un elegante sfumato.
“ Legacy of Tiamat “ Splendidi giri distorti introducono la composizione su Tiamat. La voce, è in clean e recita un testo rituale in greco. Un lungo rituale recitato in maniera perfetta per oltre due minuti. Dopo questa parentesi si entra nel vivo del brano, grazie ad un’accelerata repentina anticipata dallo scream assassino di Acherontass. La traccia è pervasa di rimandi esoterici in ogni minima parte. Superati i cinque minuti torna il rituale in greco, recitato da Acherontass in clean; mentre il ritmo del brano continua ad essere serrato. Nell’ultima parte possiamo godere di una intricata costruzione strumentale con meravigliosi passaggi chitarristici che disegnano gli ultimi attimi assieme ai synth e al rituale recitato. Da brividi.
“ Dreams of Adam Kadmon “ L’Adam Kadmon è una figura della sapienza mistica ebraica associata ai passaggi prima della Creazione. Ritorna quindi in testa il tema Magico-Qabbalaistico tanto caro al geniale Achertonass.  Wolftran disegna tutta la struttura del brano con sublimi synth a volte sulfurei, altre volte sintetici; mentre Acherontass recita un testo dall’elevato contenuto magico. Traccia profondamente concettuale.
“ Theosis “ la title-track del sublime album si apre in maniera splendida con lo scream di Acherontass a musicare la scena assieme all’intricata composizione strumentale. A ridosso del secondo minuto la traccia diviene di colpo ancor più apocalittica a causa di un repentino cambio di tempo che rende il brano maggiormente oscuro e diabolico. Splendidi intarsi strumentali fra basso, chitarra e synth in sottofondo. Ottimo il ritmo dettato dal feroce drumming di Kwazar. Perfetti i vari cambi di tempo e ritmo. Splendido a questo proposito l’improvviso stacco presente a ridosso del quarto minuto con una meravigliosa chitarra acustica arpeggiata in modo sublime da Acherontass. Vi saranno ancora diversi cambi di tempo ma nell’ultimo minuto e mezzo tornerà la meravigliosa chitarra acustica a donare un po’ di sana melodia. Ennesima composizione perfetta.
“ Apethantos “ Traccia violenta e potente. Un vero pugno in faccia dopo le trasognanti melodie che ci avevano accompagnato lungo la precedente composizione. Non mancano, neanche in questo caso, numerosi cambi di tempo e ritmo che elevano il livello qualitativo del brano. Ennesima perla dotata di un testo magnifico splendidamente cantato-recitato in scream-clean da Acherontass.
“ Finis Coronat “ Un meraviglioso riff chitarristico portante introduce al meglio la penultima composizione dell’album. Dopo pochi secondi siamo in un vortice nero di rara bellezza e intricata tessitura strumentale. Le chitarre sovrapposte, il basso e la batteria, i synth e soprattutto lo straordinario scream di Acherontass portano il brano su vette altissime. La dove pochissimi black metal act possono arrivare. Le sconsacrate vette de l’eccellenza totale. Il fraseggio chitarristico presente nel finale è la ciliegina sulla torta di uno dei pezzi migliori dell’intero album. Subito dopo il fraseggio (melodico) la composizione ritorna prepotentemente violenta grazie ad una ripartenza assassina di feroce black metal. Ancora una volta siamo di fronte ad un capolavoro magico-esoterico in musica. E vi assicuro che non è poco. È molto difficile spiegare le emozioni che si provano ascoltando questo gioiello di pura arte nera, tuttavia spero di riuscire a dare al lettore una vaga idea attraverso questa dettagliata recensione.
“ Conjuration of the Five Negatives “ L’ultima composizione è la stessa che era presente nello split (recensito qualche settimana fa su queste pagine, dal sottoscritto) fra Acherontas e Drowning The  Ligth. Traccia fra le migliori mai scritte dal geniale Acherontass e degna conclusione magica di questo concept straordinario. Un vero e proprio rituale in musica reso ancor più magistrale dagli splendidi stacchi, cambi di tempo, ripartenze e dal sublime registro vocale di Acherontass che fra scream e clean recitato imprigiona l’ascoltatore nel suo Sitra Ahra. Capolavoro assoluto che chiude un disco perfetto dall’inizio alla fine. Chapeau.
Acherontass attraverso questo disco disegna l’ennesimo capolavoro esoterico intriso di profonde conoscenze magiche.
Un album che in poco meno di un’ora vi trascinerà nell’oscuro Mondo che da anni, con cura certosina e abilità lirico-compositiva, il grande Acherontass riesce ad immortalare senza problemi fra i solchi di ogni disco che porta il suo moniker.
Disco strepitoso.
Da avere.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio Complessivo : 9,5/10

Tracklist

1.bnH cEb kH can A
2.Pestilence of Mortality
3.The Winged Skull Rissing
4.Oath of Fealty
5.Legacy of Tiamat
6.Dreams of Adam Kadmon
7.Theosis
8.Apethantos
9.Finis Coronat
10.Conjuration of the Five Negatives

Comments are closed.