lunedì, novembre 20, 2017 05:39

Abyssos – Together We Summon The Dark – 1997

Ecco il primo album della band svedese Abyssos che già nel 1996 aveva inciso il semi sconosciuto demo “Wherever the Witches Might Fly” dove la traccia “Return Of The Nightgale” ricompare un anno più tardi come “Lord Of The Sombre Reborn”.
L’album inizia con “We Hail The Entrance”, brano duro con ritmiche martellanti intervallate da riff più lenti e cupi, dove però non viene persa l’essenza violenta del brano, caratterizzata in parte dallo scream acido del cantante.
“Banquet In The Dark”, “Lord of the Sombre Reborn” e “In The Fear They Left The World Unseen” seguono più o meno lo stesso schema di questi due brani con l’unica differenza, forse, di apparire un pochino più morbidi per  la presenza di riff più lunghi e dal buon impatto melodico.
Un brano dalle dinamiche differenti è invece Misty Autumn Dance,  più lento e dall’atmosfera resa quasi “gothicheggiante” dalla voce della cantante e dai motivi delle tastiere. Anche la sesta traccia  “As The Sky Turns Black Again (Love Eternal)“ ha questa caratteristica con l’unica differenza dell’uso della sola batteria nelle prime battute.
Passiamo poi al brano che da il titolo all’album, interamente composto con le tastiere, che sembrano fare da lungo preludio al brano che segue “I’ve watched The Moon Grow Old”.Un accostamento perfetto dei due brani che ad un primo ascolto possono sembrare due cose messe assieme a caso ma che se le ascoltate con attenzione vi appariranno un tutt’uno,una cosa sola e inscindibile.
L’album si chiude con “Through The Gloom Into The Fire” brano dalla stessa violenza di “We Hail Thy Entrance” con però l’aggiunta di un’armoniosa e lenta melodia fatta dalle tastiere per chiudere al meglio il disco.
Nel complesso l’album d’esordio degli Abyssos è completo, non manca di nulla.
I compositori sanno intervallare la durezza, la violenza e la morbidezza delle melodie con accostamenti sorprendentemente naturali.
Insomma ogni cosa è al suo posto, ma non si pensi che siano brani “prevedili” :assolutamente no.
Nonostante la lunghezza dei brani,l’album non perde carattere man mano che lo si ascolta ;Potreste anche metterlo  “in loop” senza mai rimanere seccati dall’ascolto!
Good Job, SWEDISH!

Recensione a cura di: Creative Austerity

Giudizio Complessivo: 8/10

Tracklist

1.We Hail Thy Entrance
2.Misty Autumn Dance
3.Banquet In The Dark (Black Friday)
4.Lord Of The Sombre Reborn
5.In Fear They Left The World Unseen
6.As The Sky Turns Black Again (Love Eternal)
7.Together We Summon The Dark
8.I’ve Watched The Moon Grow Old
9.Through The Gloom Into The Fire

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