martedì, novembre 21, 2017 09:53

Absu – L’Attaque Du Tyran (Toulouse, Le 28 Avril 1997) (Ep, 2007)

Se pensavate che gli Absu non avrebbero mai più inciso un disco vi sbagliavate di grosso. Presto torneranno con un nuovo full, grondante abissi profondi e occulti.
Intanto, ci godiamo sia uno split con i Demonical, che questo Ep registrato live nel vero senso della parole. Grezzo, marcio, genuino. Tratto dal concerto del 1997 in Francia che fotografa un momento particolare del gruppo.
Quando si parla di Absu, si parla sempre di storia, una delle migliori realtà black metal uscite dagli Stati Uniti. Gli Absu sono, da sempre, capaci di creare atmosfere particolarmente mistiche ed esoteriche condite da intrecci strumentali di notevole caratura tecnica.
Questo Ep ci presenta, in due tracce (una per lato), il lato più aggressivo e marcescente del gruppo.
“… And Shineth Unto the Cold Cometh… “ è la composizione che apre il disco. Dopo una veloce introduzione parlata, in cui il singer declama il titolo, si passa alla composizione vera e propria. Una chitarra grezzissima inizia una serie di riff veloci e particolari, coadiuvata da una straordinaria batteria velocissima e tecnica e un basso che fa un lavoro “sporco” ma detta le regole della base ritmica della composizione. Ottima la voce, in perenne scream, del grande singer storico della formazione, incredibili sono i riff chitarristici che si intrecciano a meraviglia con la straordinaria compattezza del muro sonoro. Una registrazione, torno a ripeterlo, decisamente primitiva e grezza che mette in mostra il lato più marcio del gruppo, il che è ovviamente un pregio, perché si sente che la registrazione non è stata ritoccata in nessun modo da studio (pratica, purtroppo, usatissima non anche in ambito estremo) e questo fa onore sia al lavoro di produzione che al gruppo (splendidi i vari fraseggi chitarristici presenti nel pezzo). La composizione scorre via, perfetta, per tutta la sua durata, senza cali di tensione, e con qualche picco strumentale qua e là. Grande pezzo, che in sede live, rende ancora di più per malvagità e potenza.
“  …Of Celtic Fire, We Are Born…  “ Inizia con il suono che va in crescendo. Riff spettacolari, ancora migliori rispetto al primo pezzo (se possibile) con un grande uso del basso (che fa un lavoro sporco, ossia è collocato dietro il muro sonoro del gruppo) si sente e si nota. Ottime le atmosfere, primitive e allo stesso tempo curate.  Bellissimi i vocalizzi (come sempre in scream) pregni di teatralità da parte del bravissimo singer. Straordinaria la struttura musicale del pezzo : nel brano trovano spazio perfino alcuni assoli chitarristici realizzati con grande gusto melodico che non guasta mai (neppure su una composizione black metal). La canzone cambia più volte tempo e dinamiche strutturali, ma il risultato è sempre lo stesso, grande compattezza sonora, un ottimo cantato e un lavoro pregevolissimo “dietro” il muro sonoro del basso e della batteria.
Vero e proprio “occult black metal” : particolare, affascinante, reso ancora più “nero” dalla registrazione in presa diretta di queste due splendide  perle dal vivo.
Uscita veramente curata nei minimi dettagli, stellare l’artwork.
Vivamente consigliato, anche per riscoprire un gruppo davvero validissimo.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 8/10

Tracklist

1 …And Shineth Unto the Cold Cometh…
2 …Of Celtic Fire, We Are Born…

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