lunedž, novembre 20, 2017 13:27

Aborym ‚Äď With No Uman Intervention (2003)

Gli Aborym sono sempre stati, sin dal primo disco, un gruppo particolare, che racchiudeva in sè una sorta di germe malato e aliena che non aspettava altro che vedere la luce.
Il fiore malsano e radioattivo è riuscito a sbocciare proprio con questo disco.
Il terzo della band romana.
Il cd, che ci propone musica auto definita dai nostrani Alien-Black-Hard/Industrial, trasporta l’ascoltatore in un mondo desolato, malato e freddo, privo di qualsivoglia forma di vita naturale. Dominato completamente dall’artificiale, da industrie, computers, rovine e scorie radioattive.
La produzione è ottima.
La voce altrettanto malsana di Attila Csihar si amalgama perfettamente e in modo equilibrato a chitarre, drum machine, sinth ed altri effetti elettronici.
A proposito di elettronica forse le tracce che potrebbero rimanere leggermente indigeste ai puristi del genere potrebbero essere “Does Not Compute”,”Chernobyl Generation” e “Automatik Rave’olution Aborym”, che gi√† dalla parola “rave” fa pensare, a ragione, ad una traccia praticamente techno, nonostante l’aura malsana che la contraddistingue.
Questo disco √® una delle dimostrazioni che l’elettronica, apparentemente inconciliabile con il Black Metal, se usata nel modo giusto pu√≤ provocare nello stesso un effetto ottimo, raggelante e desolante portando l’ascoltatore in mondi altrettanto cupi e inquietanti.
Soprattutto se siete amanti di Mysticum,Diabolicum e Blacklodge non esitate a fare vostro questo disco.

Recensione a cura di: Kveld

Giudizio Complessivo: 9/10

Tracklist

1. Antichristian Codec [intro]
2. With No Human Intervention
3. U.V. Impaler
4. Humechanics-virus
5. Does Not Compute
6. Faustian Spirit Of The heart
7. Digital Coat Masque
8. The Triumph
9. Black Hole Spell
10. Me[n]tal Striken Terror Action 2
11. Out Of Shell
12. Chernobyl Generation
13. The Alienation of a blackened heart
14. Automatik Rave’olution Aborym

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