sabato, agosto 18, 2018 17:39

Abigor – Time Is the Sulphur in the Veins of the Saint… (2010)

Ottava fatica per gli austriaci Abigor, ermeticamente filosofica, sembra che l’intera opera si basi su un discorso concettuale e filosofico legato ad un’affermazione di Albert Einstein, nella quale esponeva la teoria in cui il tempo sarebbe stato il sistema che Satana avrebbe usato perché le cose potessero accadere una volta soltanto. Sembra che questo concetto venga ripreso e condiviso anche dal  gruppo Black Metal francese Blacklodge ( per avere interamente l’idea di questo progetto, non sarebbe male ascoltare i due gruppi uno dopo l’altro).
Time Is….,estremizza la sperimentazione del precedente Fractal Possession, l’album è diviso in 2 tracce della durata di 20 minuti l’una in cui si evidenzia come l’elettronica diventi un elemento basilare nel sound del gruppo, parificandolo alla componente Black Metal, ruvida e sulfurea, anche se ormai le astrazioni sonore sono folli, aliene, cibernetiche, abbandonando i classici riff metal e Industrial per arrivare ad alienanti sfuriate Cyber-Prog.
Nonostante la lunghezza dei brani, la vasta gamma di effetti e di cambi di tempo rendono l’ascolto fluido e mai noioso, le sonorità possono risultare estremamente disturbanti, contestualmente oscure e minimali, del resto non c’è spazio per la positività in questo album.
Ottime anche le prestazioni vocali di Arthur Rosar, partendo dallo scream, alle declamazioni per finire alle cantilene in clean.
Disco di non facile ascolto ma decisamente valido e apprezzabile, consigliato a  quelle menti aperte al futuro prossimo venturo in cui il Male non trova rifugio solo nei sulfurei antri delle profondità terrestri, ma anche nell’immensa oscurità dello spazio infinito.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio Complessivo : 7,5/10

Tracklist

1.Part I
2.Part II

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