mercoledž, novembre 22, 2017 19:54

Abigor – Time Is the Sulphur in the Veins of the Saint… (2010)

Ottava fatica per gli austriaci Abigor, ermeticamente filosofica, sembra che l’intera opera si basi su un discorso concettuale e filosofico legato ad un’affermazione di Albert Einstein, nella quale esponeva la teoria in cui il tempo sarebbe stato il sistema che Satana avrebbe usato perch√© le cose potessero accadere una volta soltanto. Sembra che questo concetto venga ripreso e condiviso anche dal¬† gruppo Black Metal francese Blacklodge ( per avere interamente l’idea di questo progetto, non sarebbe male ascoltare i due gruppi uno dopo l’altro).
Time Is….,estremizza la sperimentazione del precedente Fractal Possession, l’album √® diviso in 2 tracce della durata di 20 minuti l’una in cui si evidenzia come l’elettronica diventi un elemento basilare nel sound del gruppo, parificandolo alla componente Black Metal, ruvida e sulfurea, anche se ormai le astrazioni sonore sono folli, aliene, cibernetiche, abbandonando i classici riff metal e Industrial per arrivare ad alienanti sfuriate Cyber-Prog.
Nonostante la lunghezza dei brani, la vasta gamma di effetti e di cambi di tempo rendono l’ascolto fluido e mai noioso, le sonorit√† possono risultare estremamente disturbanti, contestualmente oscure e minimali, del resto non c’√® spazio per la positivit√† in questo album.
Ottime anche le prestazioni vocali di Arthur Rosar, partendo dallo scream, alle declamazioni per finire alle cantilene in clean.
Disco di non facile ascolto ma decisamente valido e apprezzabile, consigliato a¬† quelle menti aperte al futuro prossimo venturo in cui il Male non trova rifugio solo nei sulfurei antri delle profondit√† terrestri, ma anche nell’immensa oscurit√† dello spazio infinito.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio Complessivo : 7,5/10

Tracklist

1.Part I
2.Part II

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