luned, novembre 20, 2017 13:31

Angantyr – Hævn (2007)

La qualità del progetto Angantyr è andata crescendo con il passare del tempo, raggiungendo in Hævn una buona qualità di registrazione, con suoni decisamente puliti, e anche la tecnica è balzata a buonissimi livelli.
Rispetto ai precedenti album la voce ha perso parecchie sbavature, la chitarra è diventata più melodica e la batteria più rapida, e anche la capacità di adattarle fra loro è migliorata, insieme all’aggiunta di elementi folk (Et Varsel Om Død).
Le canzoni prendono ogni tanto il sound dei vecchi Satyricon, quelli buoni di The Shadowthrone.
Sono passati più di 10 anni, ma il black ama rimanere immutato nelle sue forme migliori, e non posso mettere in dubbio che Angantyr ne faccia parte; non pensate che la chitarra vagamente più melodica lo renda meno raw, perché sareste davvero fuori strada: è di Ynleborgaz che stiamo parlando.
Fra le righe, gli accordi, le partizioni (o quello che vi pare) leggo maggiore sofferenza rispetto agli altri lavori, soprattutto in pezzi più cupi come Danemordet e Thulens Ord, ma non posso confermare le mie impressioni con i testi, di cui non ho trovato traduzione inglese.
L’album è un continuo, immagino che i pezzi siano composti per essere ascoltati in sequenza.
Pur non capendone appieno il significato, mi sembra una bellissima storia.

Recensione a cura di : Ansuz

Giudizio Complessivo: 8/10

Tracklist

1. Et Varsel Om Død
2. Thulens Ord
3. Baghold
4. Tågefolket
5. Danemordet
6. Fødslen Og Byttet
7. Blod For Blod, Liv For Liv

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