sabato, novembre 18, 2017 10:05

Abhor – In Tuo Honori Preparatum (Demo, 1998)

Negli ultimi anni un po’ tutti gli appassionati di Black Metal hanno avuto l’occasione di fare la conoscenza degli Abhor, band Italiana con gloriose radici nei mai troppo compianti Evol.
Però non tutti i seguaci di questo genere musicale sono riusciti ad entrare in contatto con gli originali demo-tape che poi sono stati inseriti nella compilation della BTOD, intitolata Nequaquam Vacuum: Beginning Of The Great Opera.
Nella loro veste originale però i primi due demo degli Abhor acquistano tutta un’altra veste, anche per il fascino indissolubile che questi prodotti artigianali (ma non per questo mediocri) continuano ad esercitare su di me, e credo anche nei veri appassionati.
In questa recensione mi occuperò di In Tuo Honori Preparatum, che se pur nella sua ingenuità a volte risulta un po’ troppo superficiale getta le basi per quello che sarà lo sviluppo stilistico futuro degli Abhor, ossia un oscuro quanto morboso Occult Simphonyc Black Metal come lo definiscono loro.
In venti minuti vengono aperte le porte dell’inferno, dove l’odore di zolfo si propaga nell’aria rendendola satura e pesante, e ci pensano le varie Revelation Of The Call e In Tuo Honori Preparatum a rendere giustizia ad una band spesso troppo sottovalutata.
La loro concezione del Black Metal non è affatto scontata, perché senza scadere nel gioco dei Cradle Of Filth riescono a costruire arrangiamenti oscuri e sinfonici evitando il pacchiano, e risultando credibili anche grazie a tutto il concept esoterico che fa spesso riferimento al mondo della Natura.
Pur essendo il primo atto gli Abhor si dimostrano capaci e con idee da vendere, che saranno poi maggiormente sviluppate in seguito.

Recensione a cura di: BurdeN

Giudizio Complessivo: 7/10

Tracklist

1.Prologue (The Advent Of Evil Spirits)
2.Revelation Of The Call
3.My Vision Of Nightsky
4.In Tuo Honori Preparatum
5.Epilogue (Closing The Gates)

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