sabato, novembre 18, 2017 19:36

Abbas Taeter – Oblio (2012)


Dopo 4 anni dalla pubblicazione del primo full length, Infernalia, questa one man band nazionale sembra si sia finalmente decisa a pubblicare questo piacevolissimo album di Atmospheric Black Metal, Oblio. Un disco particolare, poiché racchiude al suo interno l’ancestrale conoscenza di riti antichi e di culti oscuri, piacevole, perché, pur avvalendosi di parti veloci e ritmi tipicamente Black,  non lesina quella melodia legata agli antichi madrigali e al mondo oscuro ma quasi fiabesco, che ci permette di intravedere i ricordi degli antichi Sabba, e perché no, le immagini di creature diaboliche  e profondamente perverse e cattive, ascoltate quel breve ma intenso brano senza musica che è La Camera delle Torture, o la parte iniziale di Obedimus. Trovo spiazzante i passaggi dalle parti in cui atmosfere tetre e malefiche, lasciano spazio ad altre in cui una melodia barocca sembra volerci trasportare in mondi così lontani e diversi nel tempo, eppure così vivi nel nostro immaginario presente. Sù tutto questo, lo scream narrativo del piccolo diavolo Mancan, la voce di uno spirito infernale che svela riti e stati d’animo, che tesse lodi e si trasforma nel maestro delle feste in oscuri Baccanali. Un disco sicuramente non noioso, da ascoltare attentamente, realizzato per palati fini e menti aperte e sognatrici, disposte a vagare nella parte più oscura del tempo.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 8/10

Tracklist

1. Inverno Eterno (Intro)
2. Tetro Lamento
3. Preda
4. Rito dei Fuochi Pagani
5. Dannati dall’Oblio
6. Antico Sentiero
7. Vetusta Abbazia
8. Sanctus in Tenebris
9. Hiemis Sevitia
10. La Notte del Culto
11. La Camera delle Torture
12. Vitriol
13. Obedimus

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