lunedě, novembre 20, 2017 05:38

Aaskereia – Dort, wo das alte Böse ruht (2011)

Il secondo full-length dei tedeschi Aaskereia arriva dopo oltre 7 anni di assenza, durante i quali il gruppo ha dovuto ricostruire una line up orfana di 4 membri. Lo sforzo dei teutonici sembra tuttavia aver pagato la scelta di un silenzio così lungo: “Dort, wo das alte Böse ruht” si configura infatti come un ottimo album, originale e fluente anche se formato da tracce composte in diversi anni (2005-2010).
Lo stile proposto dei teutonici è infatti caratterizzato da atmosfere epiche ed auliche, garantite soprattutto dagli alti vocals in growl di Grim, dai numerosi apporti acustici della chitarra di Yord e a sporadici interventi di violino del session Antje. Notevole rispetto a molti altri gruppi del genere è l’intervento del basso, affidato alle band della “new-entry’’  Morgoth, capace di dare la marcia in più ai passaggi più aggressivi, già impreziositi dal riffing di chitarra. Particolare è inoltre l’inserimento di una traccia strumentale “Winter”, proprio al centro dell’album, quasi a voler rapire l’anima dell’ascoltatore prima di tracce più aggressive come la successiva “Pestritt zu Hel”.
Infine, importanti sono anche i testi, che contribuiscono ad arricchire la release, grazie alla scelta di temi legato alla natura e al paganesimo, sviluppati in maniera molto intrigante, quasi si trattasse di un combo folk.
Aaskereia è un’esperienza da vivere.

Recensione a cura di: Akaah

Giudizio complessivo: 9.5/10

Tracklist

1.Die Leichenhexe (La salma della strega)
2.Die Waldteufel (Il diavolo della foresta)
3.Mein Raum in der Finsternis (Il mio spazio nell’oscurità)
4.Winter (Inverno)
5.Pestritt zu Hel (La cavalcata della peste verso Hel)
6.Der boshafte Geist (Lo spirito maligno)
7.Dort, wo das alte Böse ruht (Là dove l’antico male riposa)
8.Der schwarze Wald (La foresta nera)
9.Als der Blick erlosch (Quando lo sguardo scompare)

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