domenica, novembre 19, 2017 21:28

AA.VV. – Black Metal Against the World (Split, 2004)

L’etichetta tedesca Undercover, nell’ottobre del 2004 mise in commercio questo splendido 7 pollici limitato a 1.000 esemplari al Mondo (di cui i primi 200 in vinile splatter).
Questo disco è uno split che vede coinvolti quattro gruppi.
Si parte con i Funeral Winds e la loro : “ The Old Serpent Stirs “ il gruppo olandese ci tiene incollati alla cuffia con il solito misto di black metal serrato a mille e atmosfere old-school marce e rarefatte. La composizione parte subito sparatissima. Ottimo lo scream (particolarmente convincente) e le grandi doti compositive generali del combo olandese. Lo scream del cantante si staglia nel muro sonoro che imprigiona completamente chi ascolta il brano. Superato il primo minuto e quaranta, siamo di fronte ad un netto cambio di tempo, una pausa, cui segue una ripartenza a dir poco distruttiva che dopo poco lascia lo spazio ad un ipnotico giro di basso che fa assestare il pezzo su ritmiche addirittura doom. Il tutto però dura solo pochi istanti. La composizione riparte con il suo carico d’odio e di puro black metal da qui fino alla fine.
Subito dopo i Funeral Winds, troviamo un brano del grande Wrest alias Jeff Whitehead e del suo progetto più famoso, ovvero Leviathan, una composizione molto corta rispetto ai suoi standard. Violentissimo e particolarmente malvagio il brano propostoci è la ciliegina che chiude il lato A di questo sette pollici. “ In Adverse Talons “ è il nome della composizione.  Wrest esegue delle taglienti strutture compositive, ossessive e claustrofobiche, che fanno vivere all’ascoltatore i peggiori incubi, raccontanti con il solito grande carisma dalla sua voce perfetta in scream. Straordinario il muro sonoro che questo artista da sempre crea nei suoi dischi. Questa composizione creata per lo split non fa eccezione. Praticamente perfetta sotto ogni punto di vista. Incredibile la potenza ed il marciume ipnotico prodotto da ogni singolo riff chitarristico che combinato con una performance egregia dal punto di vista vocale fa di questa traccia, con tutta probabilità, la migliore dell’intero split.
Nel lato B troviamo, per primo il progetto Ad Hominem, caratterizzato da un brano corto e violentissimo. Un pugno in pieno volto. “ Black Thrash Desecration “ il titolo parla da solo e dice tutto. Infatti subito dopo aver messo il vinile sul piatto vengo invaso da una scarica di violenza senza precedenti. Allucinante la velocità d’esecuzione così come guerrafondaio risulta lo scream imperante.
Dopo l’assoluta violenza proposta ci dal progetto francese troviamo i tedeschi Eternity che ci propinano un’ottima perla nera di oscura bellezza che chiude egregiamente lo split. “ Each Night…. (Blitzkrieg Version) “ Già dai primissimi secondi veniamo invasi da un marciume nero che “risplende” d’oscurità. Il blast-beat del batterista è perfetto così come le incessanti ritmiche chitarristiche e i possenti giri di basso. Lo scream risulta freddo e tagliente. Altra caratteristica fondamentale, che da sempre contraddistingue gli Eternity, è la maestria strumentale. Anche in questa traccia, infatti, il combo tedesco da ampia prova della sua bravura. Tutti i componenti del gruppo sono perfetti con i rispettivi strumenti. La song ha anche diversi cambi di tempo e ritmo che donano ulteriore longevità a questa ultima traccia del lotto.
In conclusione uno split perfetto che mette in risalto il lato più violento e misantropico di ogni gruppo che ha partecipato allo split.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 8/10

Tracklist

Funeral Winds
1. The Old Serpent Stirs

Leviathan
2.In Adverse Talons

Ad Hominem
3.Black Thrash Desecration

Eternity
4.Each Night…. (Blitzkrieg Version)

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